martedì 28 aprile 2009

La Carta archeologica georeferenziata


Il 27 aprile nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio è stato presentato il progetto A.P.Q. Sistema Informativo per le aree archeologiche della Città di Reggio Calabria, testi, progetto e direzione della prof.ssa Francesca Martorano, docente della Facoltà di Architettura della Mediterranea.


Per il raggiungimento di un obiettivo così complesso si mostrava fondamentale l’elaborazione di una Carta archeologica georeferenziata della città dalle caratteristiche innovative. La scrupolosa ricerca archivistica e bibliografica che è stata effettuata consente di possedere oggi le informazioni più aggiornate e attendibili sull’ubicazione dei siti archeologici del Comune.

Il risultato è confluito nel volume a stampa (Iiriti editore) con CD rom allegato, che contiene la schedatura dei siti, accompagnata da testi esplicativi delle metodologie adottate per l’esecuzione e da testi di approfondimento sulla storia delle ricerche e sulla ricostruzione della dimensione della città in età antica e medievale.

Va soprattutto considerato che la Carta archeologica di Reggio in età greca, romana e bizantina è stata associata ad un database con il censimento dei siti archeologici e dei reperti messi in luce sino ad oggi nel territorio comunale. Ciò ha permesso l’implementazione nel Sistema Informativo Territoriale (SITCO) già in possesso dell’Amministrazione Comunale, ed il sistema di divulgazione e informazione dei dati raccolti consultabile con i moderni sistemi di interrogazione informatica (realizzazione Kosmos, giovane società informatica che ha affinato la preparazione collaborando con il Laboratorio di Geomatica della Facoltà di Ingegneria della Mediterranea).

L’opera è il primo esempio in Calabria di informazione e divulgazione della conoscenza archeologica, e quindi storica, del territorio mediante strumenti informatici. Sarà messa a disposizione dei turisti e dei cittadini attraverso moderne postazioni multimediali (totem), che potranno essere interrogate direttamente in modalità touch screen per ottenere informazioni sia sui periodi storici della città che sulle tipologie dei rinvenimenti.

















A completamento del progetto verranno illustrati venti siti particolarmente significativi per l’archeologia urbana. Pieghevoli e tabelloni saranno installati nei luoghi della scoperta su supporti mono e tridimensionali. Tra i siti illustrati, solo 5 all’interno della città (Mura greche sul Lungomare, Mura greche al Trabocchetto, Terme romane sul Lungomare, Odeon in via XXIV maggio, Santuario Griso Laboccetta) e 2 extraurbani (Occhio di Pellaro, Pellaro) conservano tracce dei ruderi, ma l’istallazione in loco dei tabelloni consentirà di ricostruire idealmente il passato in luoghi oggi profondamente mutati.

La carta archeologica georeferenziata della città, sia in formato digitale che cartaceo, diviene così un mezzo di divulgazione destinato a soddisfare un’ampia fascia di utenza.


La realizzazione del Sistema Informativo rientra nell’intervento denominato Archeologia urbana e preesistenze architettoniche nella città di Reggio Calabria, finanziato con fondi POR Calabria 2000-2006, APQ Beni e Attività culturali per il territorio della Regione Calabria, Asse II - Beni Culturali, coordinato dall’Unità Organizzativa Manutenzione Lavori Pubblici del Comune: Dirigente arch. Marcello Cammera, R.U.P. arch. Domenico Macrì e arch. Daniela Neri.


Fig. 1 Copertina del volume a stampa
Fig. 2 Interrogazione SITAR
Fig. 3 Totem
Fig. 4 Home page Totem
Fig. 5 Prima schermata di interrogazione Totem
Fig. 6 Pieghevole illustrativo delle terme romane, esterno
Fig. 7 Pieghevole illustrativo delle terme romane, interno
Fig. 8 Esempio di pannello illustrativo tridimensionale: Santuario Griso Laboccetta
Fig. 9 Esempio di pannello illustrativo monodimensionale: scoperte in area Miramare - Palazzo Guarna





Pannello monografico area Miramare e Palazzo Guarna









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