venerdì 22 maggio 2009

Linea di metropolitana leggera sopraelevata per Reggio Calabria

di Domenico Gattuso, docente di Trasporti urbani e metropolitani della Mediterranea


Tra le molteplici attività di ricerca curate dai docenti e dai ricercatori dell’area Trasporti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, uno spazio particolare è dedicato alle tematiche del trasporto collettivo.
Nell’ambito di una ricerca PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale) dal titolo “Sistemi di trasporto non convenzionali: campi applicativi ed analisi di fattibilità” è emersa una idea progetto per la città di Reggio Calabria.
Nel testare l’approccio metodologico proposto per gli studi di fattibilità relativi alla realizzazione di sistemi avanzati di trasporto collettivo, l’unità operativa dell’Università Mediterranea ha adottato quale “sito sperimentale” un collegamento tra la cittadella universitaria di Feo di Vito ed alcuni nodi significativi della rete dei trasporti urbani: la stazione di Reggio Lido, il porto, il terminal bus di Piazzale Libertà. Ne è scaturito un “modello di riferimento”, connotato da specifiche caratteristiche, con conseguenti riflessioni indotte sulla fattibilità di un tale impianto, ma anche sulla modularità ed estendibilità graduale del sistema. In effetti un tale modello potrebbe essere adottato su altri assi urbani, contribuendo a realizzare una linea di metropolitana leggera disposta a cintura attorno al centro città, con un collegamento rapido fra la dorsale costiera ed una molteplicità di poli urbani di valenza sovraccomunale situati a monte (cittadella universitaria, polo ospedaliero, nuovi uffici della Provincia, Centro Direzionale), in grado di favorire il decongestionamento del centro città, di ridurre i fenomeni di inquinamento acustico ed atmosferico e l’innalzamento della qualità e dell’immagine urbana, con costi relativamente contenuti. Non a caso l’idea progetto è stata denominata “SMS” ovvero Sistema di Mobilità Sostenibile.

Il 15 giugno 2005 essa è stata presentata alle istituzioni locali di governo, che sono parse molto interessate. Dopo qualche eco sulla stampa e le TV locali, tuttavia si è assistito ad una caduta di attenzione. Perché dall’idea si passi al progetto occorre evidentemente una volontà politica che vada oltre la semplice manifestazione di interesse, ma anche una capacità della comunità urbana di stimolo nei confronti dei decisori, fondata sulla consapevolezza che l’intervento è fattibile in tempi brevi e a costi limitati, e che esso è vantaggioso ai fini del miglioramento della qualità della vita urbana.
Partendo da alcune considerazioni preliminari sul ruolo del trasporto pubblico, nel seguito si illustra in modo sintetico l’idea progetto, con alcuni cenni tecnici.

Perché puntare al potenziamento del trasporto collettivo?
Una prima considerazione è legata alle tendenze in atto in materia di trasporti nei contesti urbani europei. Molte città si sono dotate di Piani Urbani della Mobilità, ovvero di Piani di investimento pluriennali fortemente orientati a favore del trasporto collettivo. Si è andata affermando la consapevolezza che solo una decisa politica per il trasporto collettivo può evitare il collasso delle città sotto la pressione dei mezzi individuali di trasporto: automobili e moto producono congestione, rumore, inquinamento atmosferico ed effetti collaterali indesiderati come malattie respiratorie, sordità, stress, elevatissimi costi sociali. Sono oltre 5.000 le vittime dell’automobile in Italia ogni anno e decine di migliaia i feriti. La maggior parte degli incidenti, circa il 75%, avviene in città; essi causano il 71% dei feriti ed il 41% dei decessi. Questi, tra l’altro, coinvolgono in modo grave una classe di utenza ritenuta “debole”, per l’elevata esposizione al rischio, come i pedoni, i ciclisti ed i conducenti di ciclomotori (circa il 30% del numero complessivo di morti e feriti per incidenti stradali).
Reggio Calabria non è immune da questi fenomeni. Ma diversamente da altre città, la programmazione di investimenti per la razionalizzazione dei traffici, la riduzione dei fenomeni congestivi e di inquinamento, il potenziamento dei trasporti pubblici, è in pratica assente.
Molte città, anche del Sud Italia, stanno puntando invece decisamente sul trasporto collettivo. Si citano, ad esempio:
  • Napoli, che sta raddoppiando la rete di metrò, estendendo le linee di tram, moltiplicando i mezzi pubblici ecologici;
  • Salerno, con la sua nuova linea metropolitana costiera;
  • Cosenza/Rende con il progetto di tram già finanziato;
  • Messina che ha già realizzato una linea tranviaria e punta ad una nuova linea di tram-bus, alla metro-ferrovia e ad un sistema di linee di trasporto a fune;
  • Palermo e Catania che stanno orientando consistenti finanziamenti per linee di metro e mezzi pubblici.

Reggio può muoversi in questa stessa direzione, puntando cioè a rafforzare il servizio ferroviario costiero, migliorare le relazioni marittime con la sponda siciliana (metro del mare), potenziare il parco veicolare ATAM, e può aspirare anche alla realizzazione di una linea di metropolitana leggera.


Un primo modulo di linea metropolitana leggera
L’idea progetto delineata dal team universitario della Mediterranea prevede un intervento articolato in moduli da realizzare in fasi successive, fino a comporre un anello attorno ed a protezione del centro città.

























La Figura 1 propone schematicamente l’idea base:
- una linea di metropolitana leggera in viadotto lungo l’asse dell’Annunziata (fra la stazione Lido e la cittadella universitaria) e lungo l’attuale tangenziale (fino all’area del CEDIR);
- una linea di forza (tram-bus in sede protetta) sull’asse Via De Nava-Corso Garibaldi, con ulteriore estensione lungo il Calopinace fino all’area CEDIR/nuovo tribunale.
Per quest’ultima esiste già uno specifico studio di fattibilità nel 2001 (Progetto STEAR) adottato dall’Amministrazione Comunale e che risulta ancora valido. L’attenzione è qui focalizzata sulla componente di metropolitana leggera, ed in particolare su un primo modulo, quello tra la stazione Lido e la cittadella universitaria, che è stato oggetto di attenzione da parte del gruppo di ricerca universitario.
La cittadella sorge in località Feo di Vito, nella periferia nord della città ed accoglie le Facoltà di Ingegneria, Architettura ed Agraria. Allo stato attuale, in mancanza di un sistema di trasporto pubblico locale integrato e regolare, la modalità di trasporto maggiormente utilizzata per raggiungere le sedi universitarie è rappresentata dall’autovettura. L’elevato traffico veicolare attratto e generato contribuisce ad accrescere la congestione dell’area urbana ed il rischio di incidenti, particolarmente negli orari di punta.
L’obiettivo primario è soddisfare la crescente richiesta di mobilità studentesca e indebolire l’incidenza negativa del modo di trasporto individuale sulla qualità della vita. Nello specifico, si ipotizza una metropolitana leggera a guida automatica, con trazione a fune, una linea di poco meno di 2 km di lunghezza, in grado di raccordare la cittadella universitaria reggina e tre nodi di interscambio strategici, quali il terminale bus di Ponte della Libertà, il porto e la stazione ferroviaria Reggio Lido.





Il tracciato del sistema funicolare ipotizzato (Figura 2) consta di due stazioni terminali, una di monte ubicata in corrispondenza della Facoltà di Ingegneria, ed una di valle posta in adiacenza alla stazione ferroviaria Reggio Lido, con un dislivello di 85 m. Sono inoltre previste quattro fermate intermedie equidistanti (Porto, Piazzale Libertà, San Brunello, Facoltà di Architettura). Su una lunghezza totale effettiva di 1.850 m si avrebbe un distanziamento medio tra le stazioni di 370 m. Il tempo totale impiegato da un veicolo per percorrere il tragitto in un senso risulta pari a 7,5 minuti (la velocità commerciale è di circa 15 km/h); il tempo di giro corrispondente è di 15 minuti. Ciò permetterebbe di assicurare un servizio di qualità, non soggetto ad interferenze da parte di altre tipologie di traffico, con frequenze e capacità di trasporto graduabili in rapporto alle fasce orarie (sostenute nelle ore di punta, contenute nelle ore di morbida), non inquinante e silenzioso, con un impatto visivo interessante sullo scenario urbano (potrebbe peraltro rappresentare un elemento di attrazione turistica).

L’idea progetto non fa ricorso a fantasie estreme o a tecnologie avveniristiche. Nelle Figure 3, 4 e 5 si propongono alcune immagini rappresentative di funicolari già operative a Laon (Francia), Milano e Perugia.















Ed i costi?
E’ chiaro che la realizzazione di un tale sistema di trasporto comporta un problema di reperimento di risorse per l’investimento e un problema di gestione.
I costi di investimento della metropolitana leggera per la tratta Reggio Lido – cittadella universitaria di Feo di Vito sono stati stimati sulla base di indicazioni fornite da società specializzate; essi comprendono il costo di realizzazione della linea (viadotto e armamento), il costo delle stazioni (stazione motrice, stazione di rinvio, stazioni intermedie), il costo dei veicoli ed il costo del sistema di controllo e gestione. Nel complesso, si è stimato un costo di investimento di circa 28 Milioni € (ovvero circa 14 M.di €/Km) quindi un costo alla portata di un’Amministrazione Locale. Si è valutato anche un costo annuo di gestione del sistema funicolare (a meno del costo annuo di ammortamento) pari a 1,7 Milioni €/anno.
Alcune ipotesi alternative, fra le molteplici possibili, di strutture di gestione del sistema di trasporto in progetto potrebbero essere:
a) gestione interamente affidata ad un operatore privato o ad un consorzio di operatori privati;
b) gestione affidata ad un ente pubblico o ad un raggruppamento di enti pubblici, ovvero a società controllate da enti pubblici locali;
c) gestione affidata ad un raggruppamento di operatori pubblici e privati, ad esempio coinvolgendo la società realizzatrice del sistema in un’operazione di Project Financing.

Se in un’ottica di analisi prettamente finanziaria lo scenario di intervento suscita qualche dovuta riflessione, certamente le valutazioni da un punto di vista economico-sociale e di sviluppo sostenibile sono estremamente favorevoli; in questo caso, infatti, sono da includere e ponderare una molteplicità di fattori positivi quali aumento della sicurezza, riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, migliore immagine della città, fluidificazione della circolazione, crescita della qualità della vita urbana; evidentemente questi fattori hanno un valore che può assumere un peso rilevante per orientare il decisore a favore di una tale soluzione.
Da rilevare inoltre che le politiche di governo europee e nazionali (v. Libro Bianco sui Trasporti, Trattato di Kyoto, Piani nazionali dei Trasporti e della Mobilità, ecc.) e regionali (v.POR Calabria 2007-2013) tendono a promuovere, anche con impegno di risorse consistenti, sistemi di trasporto eco-compatibili e sostenibili come quello proposto.
Si vuole mettere in evidenza ancora un risultato interessante emerso dallo studio del team universitario: il rapporto ricavi/costi del servizio ipotizzato per la cittadella universitaria potrebbe essere di gran lunga superiore a quello su cui si attestano i servizi di trasporto su gomma e su ferro attualmente operativi. Con un contributo annuo per studente iscritto all’Università pari a 150,00 € (un abbonamento annuale autobus è pari attualmente a 206,00 €) e un introito dalla vendita di biglietti ad altre categorie di utenza dell’ordine di 50.000 € si realizzerebbe una copertura dei costi di gestione all’incirca del 60%, bvalore più che rispettabile se si considera che le aziende di trasporto pubblico su gomma e su ferro in Calabria non superano oggi il 25%.

In definitiva…
In definitiva i tempi appaiono maturi per avviare un processo di potenziamento e miglioramento del sistema di trasporto pubblico urbano e metropolitano; sia al fine di contenere gli effetti nefasti di un uso indiscriminato di autovetture e motocicli, sia per migliorare la qualità della vita e l’immagine della città, per i reggini e per i suoi ospiti occasionali. Si tratta anche, per la classe dirigente locale, di assumere scelte politiche opportune, coerenti, lungimiranti.








54 commenti:

  1. E' un'idea interessante,che segnerebbe un miglioramento nella qualità della vita,collegando la Mediterranea ai luoghi più significativi della città.La realtà reggina deve adattarsi ad un modello,che in altre città del sud è qualcosa di già consolidato.

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  2. Non ho capito se il senso della nuova metropolitana "leggera" è quello di sostituire le linee di autobus che servono le facoltà di agraria e architettura. Grazie

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  3. credo che con la stessa cifra...si è costruito l'inutile tapis-roulant....
    inutile fare il paragone!!

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  4. saranno anche usufruibili dai diversamente abili?

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  5. è una buona idea ma non collega completamente tutta ma proprio tutta la città, mancano i collegamenti per l'aeroporto e l'area interna non è collegata..non sarebbe possibile fare un trasporto metropolitano sottoterra? in giappone nonostante 3000 terremoti li fanno quindi penso anche noi...

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  6. E' orribile... in tutti i sensi... altro che leggera, è un mostro... ma immaginate l'ombra che proietterà sulla città? Per non parlare del fatto che sarà pronta quando io sarò nonna (ho 20 anni)

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  7. Finalmente sembra che questa città voglia crescere veramente... Prima il tapis-roulant che permette di raggiungere dalla parte bassa del centro città la parte alta anche ai diversamente abili senza particolari intoppi e adesso questo progetto meravigliosamente promettente. GRAZIE SINDACO!!!

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  8. infatti si chiama metropolitna leggera.. una metropolitana come quella di roma o milano a Reggio non serve proprio.. esubero di offerta rispetto alla domanda... ciao ciao

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  9. non solo è orribile: le immagini sono pure falsate. quegli spazi dilatati non esistono a Reggio Calabria (e che non si pensi di collocare il tracciato di questa metropolitana sulle fiumare!). L'unica cosa interessante è il nome: speriamo che il tutto resti fugace e virtuale come un "SMS".

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  10. ma visto che dentro la città si incontrerebbero ovvi problemi tecnici, tutto questo serve solo a fare spostare qualche decina/centinaia di studenti? non è più "economico" ed efficiente regalargli un'autovettura (magari Fiat)?

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  11. Ci sono delle fermate intermedie che non portano a niente, addirittura un omino scende ma pre tornare indietro con la navetta successiva????........ma quando si scende li.....dove si va.....prendo un paracadute o mi lancio nel vuoto.....mah!!!!!!

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  12. è un idea meravigliosa,altro che orribile.Certa gente pensa che il progresso si faccia lasciando tutto cosi com'è.Forse non hanno mai visitato paesi come il giappone e gli stati uniti.sarebbe un opera che decongestionerebbe tutto il traffico cittadino.i vantaggi rispetto ai bus sarebbero emissioni pari a 0(metropolitana elettrica) e decongestionamento del traffico (gli autobus rallentano le altre automobili)Complmenti al Prof. Gattuso,un grande docente.

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  13. Questa è un'idea più che interessante. Intanto rispondo a chi vorrebbe una metropolitana sottoterra: a Reggio Calabria non è possibile! Perchè siamo una città con quasi 3000 anni, appena smuovi un pò il terreno ritroviamo reperti archeologici, figuriamoci una metropolitana che passa sotto la città! Collegare l'università con il porto e la stazione Lido invece potrebbe essere un'idea, eliminando gli autobus che passano solo da quelle parti, (e per i quali gli studenti che non usufruiscono pagano salatissime tasse), inoltre non ritengo possa essere una struttura brutta, ma anzi se costruita e mantenuta efficente potrebbe diventare un elemento caratteristico della città.

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  14. concordo con daniele... e vi faccio notare che per il costosissimo servizio universibus (i cui autobus vedo perennemente vuoti, o al max con 5 8 10 persone) ogni studente unirc ha subito un aumento delle tasse così come comunicatoci dai rappresentanti di ateneo!! andate a vedere di quanto sono aumentate le tasse rispetto all'anno scorso!!! ( a me di 50 euro!)

    riguardo all'anonimo che dice che l'omino riscende e torna indietro..mi fa sorridere!!! questo è solo un rendering utile a darci l'idea di quello che potrebbe essere.. non un progetto definitivo o esecutivo!!

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  15. sono stato alunno alla triennale del professore gattuso e l'ho sempre ammirato per la sua serietà e onestà oltre che notevole preparazione. oltre al professore russo credo che sia rimasto l'unico professore ordinario di trasporti.

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  16. anacranostica e pretestuosa mi fa pensare ad una fiat uno con dentro il lettore dvd coi comandi vocali... la metro è conveniente con almeno 10'000 utenti/ora, non è uno sfizio di matrice accedemica... che ignoranza

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  17. Ragazzi siete troppo calabresi!!! per voi l'innovazione serve solo a fare critiche da bar!!! Dite sempre le solite cose... non serve... non si farà mai... non abbiamo acqua e fanno la metropolitana o il tapis roulant... e cavolate del genere. Per colpa di questa mentalità ci troviamo sempre più vicini all'africa che all'europa. E mi scuso con gli africani se li ho paragonati ai calabresi!

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  18. Per quanto riguarda la metropolitana, non sembra una cattiva idea.Per quanto riguarda "Universibus" non sono assolutamente d accordo:sia perchè paghiamo l autobus a quelli di architettura e agraria, sia perchè non li usa nessuno!non capisco perchè nessuno si sia ribellato

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  19. La risposta del prof. Domenico Gattuso
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    L'idea progetto ha suscitato dibattito e interesse e ciò mi fa piacere. Provo a dare qualche piccolo contributo, restando comunque disponibile per approfondimenti in via diretta o per mail (i miei riferimenti sono sul sito della Mediterranea).
    Il sistema è sostenibile perché in termini di fattibilità tecnica, impatto ambientale e rapporto costi/benefici potrebbe dare significativi risultati. Esso si propone di dar vita ad una linea maestra di Trasporto pubblico attorno al centro, che permetta di intercettare traffici provenienti dalla periferia e dare l'opportunità di raggiungere poli urbani strategici in nodo rapido e confortevole (anche ai diversamente abili).
    Nella città di Reggio il trasporto pubblico è poco attraente (meno del 10% degli spostamenti motorizzati), si consuma molto carburante, si fanno le code in macchina, e si paga un altissimo tributo in termini di incidenti ogni anno. A parte lo stress e le malattie indotte dall'inquinamento da traffico. Non sarebbe male pensare a qualcosa di alternativo come in numerose altre città. Senza tuttavia esagerare, perché occorre trovare un giusto equilibrio tra costi e benefici (una metropolitana non sarebbe giustificabile giacché essa ha senso solo per flussi dell'ordine dei 20.000 passeggeri/ora (Reggio sta molto al di sotto) e i costi di opere in galleria sono elevatissimi.
    L'immagine visiva può essere migliore di quello che qualcuno pensa; peraltro si vanno sempre migliorando i design di veicoli, stazioni e infrastrutture: non a caso un sistema simile è già stato realizzato (v. Perugia, Innsbruck, Laon, Oeiras, ecc.) o sta per essere completato (Venezia) in città turistiche eccellenti. Su internet circolano immagini molto belle (ed il bello è oggettivo!!) di sistemi come quello di Perugia e di Innsbruck, dove i progetti di grandi architetti come Nouvel e Hadid hanno dato vita a vere e proprie opere d'arte. La torre Eiffel, all'atto della sua costruzione, faceva inorridire i parigini che ne chiedevano lo smantellamento; 10 anni dopo essa era già divenuta un simbolo intoccabile.
    Alla ventenne preoccupata segnalo che un sistema come quello prefigurato per Reggio può essere realizzato in meno di 2 anni (peraltro i finanziamenti potenziali esistono). Credo che nel campo dei trasporti pubblici, e più in generale dei servizi, la città abbia il diritto di crescere e migliorare ancora molto; dobbiamo avere un po’ più di coraggio come reggini e come meridionali.
    Grazie a tutti

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  20. Lavoro da anni a Torino nel campo dei lavori pubblici!
    Diciamo che l'idea per migliorare la mobilità a reggio è lodevole! Ad oggi non esistono mezzi di trasporto pubblico: scandaloso!
    Riguardo il l'Idea non sono d'accordo alla sopraelevata! Ma ci rendiamo conto?
    In altre città d'Italia si lavora per eliminare le sopraeelevate e a Reggio si pensa a costruirle!
    Conosco esempi di metropolitana leggera di superficie......utili!
    Per favore non facciamo altri scempi!
    Luca. P

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  21. D'accordissimo sul fatto che la città necessiti di un potenziamento (o forse di un ri-concepimento) del servizio di trasporto pubblico.

    Dopo anni di lavori effettuati per costruire una rotonda (deludente) proprio sull'argine dell'Annunziata adesso si propone di stravolgere tutto nuovamente per costruire un'opera che non ha senso se non affiancata a limitazione della circolazione di mezzi privati e della possibilità di parcheggio intorno agli atenei.

    I rendering sono totalmente irrealistici. Quella zona è assolutamente congestionata da auto parcheggiate ovunque anche a causa degli ultimi lavori che non sono andati nè nel senso del miglioramento della qualità della vita (es. pedonalizzazioni), nè nel senso del miglioramento della viabilità, nè dal punto di vista della sicurezza (la rotonda si riesce a percorrere troppo velocemente, di fatto le precendenze non sono rispettate)

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  22. fermo restando che siamo in calafrica ed ogni critica vien fatta a soli scopi distruttivi e mai costruttivi, penso che il problema maggiore resti quello dei collegamenti intermedi...il reggino è " fraccomodo" e nn si sognarebbe MAI, per andare all'università, di partire dallo stadio per giungere A PIEDI sino alla fermata di piazza garibaldi...
    semmai il progetto dovesse partire, mi auguro che le fermate ingegneria/agraria siano distinte, perchè il dislivello è impegnativo, e chi dovrebbe usufruire di codesta metro, gli studenti fuori sede ( e perchè no anche i docenti), sarebbe sempre svangtaggiato

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  23. trovo l'idea di progetto davvero molto interessante e lodevole... certo i particolari andranno discussi e approfonditi in seguito... ma che c'entra parlare di rendering irrealistici perchè la zona è congestionata da auto parcheggiate ovunque?!|?!| ahah
    ciò che ci dovrebbe discutere a mio avviso sarebbe l'idea di trasporto collettivo..
    sempre i soliti reggini!!

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  24. Per Francesco evidentemente non hai letto bene il mio post.
    Irrealismo:
    - costruire una rotonda sull'Annunziata per decongestionare il traffico e ritrovarsi un parcheggio disordinato e pericoloso proprio sulla rotonda stessa
    - impiegare 3 anni per costruire delle scale mobili (tapis-roulant) quando nel resto del mondo impiegano 30 giorni
    - pensare di costruire una metropolitana soprelevata quando i problemi di traffico e di non funzionamento dei mezzi pubblici sono causati dall'inciviltà dei reggini (che troverebbero un modo per parcheggiare anche sulla soprelevata)
    - parlare di trasporti pubblici a reggio se prima non si rende "impossibile" l'utilizzo delle auto

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  25. L'idea mi sembra eccezionale. Infatti è arrivato il momento che anche Reggio abbia un trasporto pubblico degno del XXI secolo e adeguato alla futura città metropolitana. Ovviamente si dovrebbe realizzare in modo tale che si integri con il contesto urbano ma che riesca anche a caratterizzarlo. Quello che mi fa sorgere qualche dubbio è però il fatto che il progetto si basi esclusivamente su alcune fermate in punti che probabilmente cambieranno. Mi riferisco alla costruzione del water-front e ai nuovi palazzi che dovrebbero sorgere tra qualche anno sulla via marina. Bene il progetto di metropolitana dovrebbe già integrarsi a quello, per evitare successive perdite di tempo. In questo modo, sempre se è possibile, si potrebbe pensare a una integrazione in termini di materiali o in generale di design con i nuovi edifici che andranno a caratterizzare sicuramente la città di Reggio. Insomma, guardare le strutture delle altre città, ma fare qualcosa di originale, identificativo, armonioso. Un ultima considerazione sul fatto che i reggini non usano il servizio pubblico di trasporto. In effetti, non li si può condannare dato che lo stesso è inefficiente per usare un eufemismo. E' vero anche che c'è un problema culturale per cui se vai in pulman sei un "pezzente", cosa che non si capisce visto che nelle capitali mondiali avviene il contrario. Comunque, questa è una provocazione, con una buona operazione di marketing, no so facendo prendere la futura metro a un calciatore o a una velina, insomma facendola diventare qualcosa di cult, vedrete come i reggini affolleranno il mezzo facendo a gara per poter dire di essere saliti sulla metropolitana leggera. Un caro saluto da uno che prende la metro in una capitale europea, sperando un giorno di poterla prendere nella mia Reggio.

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  26. che bella idea...mi congratulo con il prof.Gattuso..anche se sono cinica sulla realizzazione,purtroppo l'esperienza ci insegna che a Reggio le opere vengono cominciate e mai finite...oppure che i costi di relizzazione stimati in fase di progetto si quadrupicano...Credete che tutto ciò non accadrà anche stavolta?

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  27. Ragazzi.. le critiche non servono a niente...!!! L'idea del Prof. Gattuso è davvero interessante.. suggerirei alle persone che hanno effettuato delle critiche di aprire un pò la mente ed iniziare a fare delle proposte serie. Io sono uno studente fuorisede della Mediterranea da 7 anni e vi giuro non ho mai utilizzato il servizio di trasporto pubblico (o perchè inesistente o perchè inefficiente). Sarebbe ora di dare una mano di aiuto e di affiancare le persone che hanno voglia di fare qualcosa per cambiare lo stato attuale, che è a dir poco pietoso. E' logico che vanno curati alcuni particolari; questo è un progetto di massima e come tale è soggetto a modifche.
    Conosco bene il Prof. Gattuso e vi assicuro è una persona che sa quello che fa e disponibile a discutere su ogni eventuale proposta.
    IO VOTO SI!! E do un "in bocca al lupo" al Prof. Gattuso.

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  28. Bè l'idea di dotare di una fiat ogni studente ... supponiamo di avere una popolazione univesitaria di 20000 unità x 10000 euro = 200 milioni di euro .... o cè qualche criterio di selezione?

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  29. Ma basta!non è possibile!Stiamo in piena crisi economica, andiamo a parlare di ponte sullo stretto e di altre cose del genere "alla Berlusconi"!!! Ma finiamola una buona volta. Non c'è ESISTE sviluppo in questa città dove si fanno cose BRUTTE ed INUTILI. A me personalmente l'idea di una metropolitana sopraelevata che di leggero non ha proprio nulla fa rabbrividire.E di certo una città non si "sviluppa" con queste cose ripeto inutili. Bisognerebbe modificare geneticamente la testa "malata" dei reggini, che non conoscono la propria storia, che si ispirano a modelli che non sono i nostri. Vorrei tornare indietro di almeno 1000 anni. Ho proprio sbagliato periodo nel quale nascere.
    V.

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  30. caro amico,la mentalità dei reggini sarà pure malata,va sviluppata nelle direzioni della modernità e del progresso,non tornando indietro di mille anni...quest'idea della metropolitana sopraelevata,unita ad una opportuna linea di tram-bus complementare,contribuirebbe positivamente al miglioramento della mobilità urbana,ad oggi congestionata e priva di un servizio bus degno di questo nome...inoltre ricordo a te (e a tutti gli scettici...) che è già stata attivata la linea 'tamburello',il servizio metropolitano che collega perlomeno la costa dell'area metropolitana,da rosarno a melito,con treni ogni mezz'ora...quindi con questa nuova infrastruttura si proseguirebbe un'innovazione già in pieno corso,che porterà reggio,però,ad essere una vera città metropolitana (saprai che lo siamo da qualche mese...)solo con l'aiuto dei suoi abitanti.e non è certo con il tuo atteggiamento che potremo progredire...

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  31. Non nominare il Suo nome invano!!! Cribio!!! E non c'è nessuna crisi reale. C'è chi pensa che sia l'ambiente (non solo sociale) a determinare il carattere degli uomini... Ambiente moderno ordinato regolato = "correzione genetica" del reggino. Io invece vorrei vivere nel futuro perchè mi sento indietro di almeno 300 anni adesso come adesso. Infine penso che sia sbagliato proprio il nostro concetto di società basata sul denaro e sui "lavori forzati" per oltre metà della nostra vita... Vivendo l'idea del futuro e del progresso sono favorevole senz'altro al ponte o a un netto cambiamento dei collegamenti messina-reggio che attualmente fanno pena sia dal punto di vista ambientale (rumore gas di scarico dipendenza dalle condizioni meteo) sia dal punto di vista degli orari e dei prezzi...cosi come sarei favorevole alla sopraelevata che colleghi magari poco a poco tutta la città...oppure a fare l autostrada ionica...secondo me intorno a queste opere poi sorgerà il "contorno".Certo bisogna vedere in quanto tempo reale e quanto tempo dureranno visti i vandali omnipresenti. D'altro canto mi rendo conto che, per come abbiamo fatto evolvere la società, siamo dipendenti dal denaro (e per chi è onesto cè quindi la dipendenza dal lavoro che dovrebbe portare la giusta quantità di denaro),per cui "da buon padre di famiglia" le istituzioni cosa dovrebbero fare...comprare la ferrari o dare prima da mangiare e da vestirsi ai cittadini "figli"?
    A.

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  32. beh... caro anonimo prima di scrivere vai a leggere qualche libro...così capirai che cosa si intende per "metropolitana leggera" ;p

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  33. l'idea mi piace...una domanda....ma in questi giorni....gli amministratori locali...coloro che hanno il potere decisionale....si sono espressi??? che dissero?

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  34. Un'idea simile l'ebbe il prof. Sandro Donato(Sonato S., "Il concetto di qualità nella dimensione territoriale ed urbana", Gangemi) associato di Urbanistica alla Mediterranea. Questa è un'ottima idea, ma architettonicamente orribile: da sistemare sotto il prefilo estetico. Non concordo molto sul realizzarla in quota. La farei salire solo in porssimità della cittadella (per portarla in piano con la torre-ascensore di Architettura). Sull'asse dell'Annunziata basterebbe una linea di tram protetta. Punto e basta. Poi è possibile prevedere tutte le linee aggiuntive che si vogliono, per collegarla alla città...
    Francesco

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  35. Sono una studentessa di ingegneria, residente a Reggio, che segue regolarmente le lezioni. Non ho una di quelle belle macchinine che intasano ogni mattina il cancello di ingegneria e, salvo il passaggio elemosinato da familiari e amici, mi sposto regolarmente in autobus. Tramite una tessera rilasciata (se non erro) dal Comune, uno studente, il quale rientra nelle "categorie speciali", può usufruire dell'abbonamento ATAM ridotto: 11,60 euro al mese. I pro sono: niente problemi di parcheggio, risparmio sul costo della benzina. I contro sono: il passaggio poco frequente di mezzi (che comporta problemi di orario), la scarsità di manutenzione dei mezzi, ma soprattutto la mancanza di alcuni collegamenti IMPORTANTI tra vari luoghi della città.

    Il progetto della linea di metropolitana leggera mi ha entusiasmata. Ho pensato: "Niente più salita di ingegneria a piedi sotto il sole con una tracolla di dieci chili sulle spalle!". Ma poi ci ho pensato bene...
    Si potrebbe allargare il cancello di ingegneria, vietare tassativamente il parcheggio lungo la salita, costruire UN MARCIAPIEDE CHE ARRIVI FIN DENTRO L'UNIVERSITA' (anche noi pedoni intralciamo il passaggio delle automobili in quella salita, dovendo camminare sulla strada stessa) e far sì che le linee di autobus già esistenti si fermino ai piedi della salita, intensificandone magari il passaggio e rendendo noti gli orari SUL SITO della facoltà. Quanto al servizio UniversiBus mi sembra davvero uno spreco...se il passaggio dei mezzi adibiti non è frequente uno studente nelle mie condizioni preferisce camminare 10 minuti in più piuttosto che aspettare inutilmente ad una fermata. E comunque, vista la situazione, aspettare il passaggio delle linee del 5 e del 10 è perfettamente lo stesso.

    In ultima analisi, per quello che riguarda SOLO noi studenti, direi che potenziare i collegamenti già esistenti sarebbe una soluzione di gran lunga migliore della metropolitana leggera. Ciò al di là di tutti i discorsi sull'impatto ambientale, sulla mentalità reggina ecc. (che influiscono in ogni caso).

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  36. Il trasporto collettivo non nasce dal bisogno di facilitare i collegamenti ed evitare la congestione?la linea sopraelevata...che verrà usata solo da studenti fuorisede(che di solito non hanno un mezzo proprio)e da docenti pendolari..a mio parere si va ad inserire in un contesto improprio.Le ragioni sono immediate a noi studenti fuori sede servirebbe solo qualche bus in piu' e magari una strada migliore che porti fino ad ingegneria e ai reggini qualche parcheggio in piu' penso non dispiacerebbe.E poi secondo voi lo studente reggino lascerà mai la macchina a casa per recarsi ad una fermata solo per rendere piu' vivibile la propria città?NO MAI...purtroppo!Bella l'idea ma ho paura che non ci sia un giusto rapporto domanda-offerta.

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  37. cara amica studentessa... beh tu non dovresti pensare solo al tuo orticello.... qua si parla di cambiare il sistema del trasporto collettivo in città!!! tutta la città farebbe un passo in avanti :) quello che dici tu si potrebbe attuare già domani mattina ed in attesa di un progetto di più larga portata... per quanto riguarda l'allargamento del cancello di ingegneria...ti ricordo che quella strada è di proprietà comunale...con tutti i problemi di esproprio che ne derivano!

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  38. E' stato fatto tanto per far diventare Reggio Calabria città metropolitana ed ora molti iniziano a criticarla. E' vero molti lavori iniziano e poi anni ed anni per terminarli, non è corretto. La metropolitana percorso e progetto vanno studiati correttamente, capire quali sono i punti strategici della città e magari perchè non chiedere ai reggini cosa ne pensano, ampliare questo forum magari sfruttando le tv locali. Per un progetto del genere bisogna vederci chiaro. Forse ho un pò esagerato ma questa è un'idea. "Le cose o si fanno bene o non si fanno". Grazie

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  39. l'idea è sicuramente brillante. Restano però a mio avviso da valutare meglio i percorsi (ad esmpio il viale è stato rifatto) e dal punto di vista estetico, nonostamte le rassicurazioni del Prof. Gattuso, non è del tutto convincente...

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  40. La studentessa di cui sopra risponde all'anonimo che ipotizza che io pensi "solo al mio orticello"... ovvio che no. E' ben chiaro che questa linea di metropolitana leggera, se facente parte di un anello che collega vari poli del centro (come viene spiegato sopra), è di grandissima utilità!!! Ma i miei interrogativi sono due, finalizzati non tanto alla critica quanto a soddisfare una reale curiosità:
    -se venissero davvero realizzati più tratti collegati tra di loro, sarebbe davvero la soluzione più conveniente per il centro urbano?
    -e qual è la convenienza se, invece, ci limitiamo a considerare l'unico tratto mostrato nel video?
    ...Domande a cui potrebbero rispondere solo gli autori del progetto e (mi sembra) solo parzialmente per adesso!

    Il mio timore, insomma, è che si possano davvero potenziare le modalità di trasporto già esistenti ma, per qualche oscura ragione, non venga fatto.

    Propongo un paragone azzardato: c'è stato per anni un gran parlare del ponte sullo Stretto, ma mi pare che nessuno abbia mai dato in pasto all'opinione pubblica un confronto con un progetto di miglioramento dei trasporti via mare (mooolto trascurati e addirittura soggetti a modifiche improntate a peggiorarli!).

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  41. Ma piu che altro, io non ho notato le rampe per salire alle fermate! Forse hanno risparmiato su quelle..........o forse è un modo per tornare ai tempi in cui l'uomo di arrampicava agli alberi!L'idea comunque non è brutta, solo che a mio parere nella nostra città ci sono alcune cose un po piu serie da sistemare prima, come ad esempio la mentalità di chi ci vive!

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  42. perchè non si organizza un dibattito-incontro su questo tema.....in modo da coinvolgere l'opinione pubblica..e si invitano anche i rappresentanti di governo locali?? sarebbe molto più utile che continuare a parlarne qui!!! stampaunirc....facci sapere!!!!

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  43. Sono una studentessa di ingegneria. Ho letto integralmente la disputa relativa al progetto. Scrivo per dare manforte alla proposta avanzata da Danilo: si organizzi un incontro per discutere a viso aperto della metropolitana leggera! Si crei uno spazio reale e non virtuale di dibattito, per avere domande e risposte più articolate e precise, per conoscere nel dettaglio le scelte ingegneristiche e urbanistiche che stanno a monte di quest'iniziativa. Vorrei maturare un parere fondato e solido sul progetto, non una mera opinione da bar che faccia acqua da tutte le parti. Non voglio inferire sulla base di luoghi comuni o sulla base di quello che si fa in altre città del mondo. Credo di parlare a nome di molti altri ragazzi. Attendo notizie.

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  44. Sono stato un allievo del prof Gattuso persona gentilissima e molto preparata, tuttavia mi dispiace dire che questo progetto mi sembra assurdo...come diceva qualcuno le sopraelevate in aree metropolitane portano DEGRADO (e c'è ne già abbastanza a Reggio) e in molte città se ne sono già liberati vedi Napoli, inoltre non mi sembra che il tracciato scelto possa raccogliere la massima domanda, la gran parte degli universitari infatti vive o vicino alle facoltà di ing e arch e quindi nn prenderebbe la metr oppure nella parte interna della città zona non servita dal progetto

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  45. caro ultimo anonimo che ti lamenti circa la domanda passeggeri.... credo che saranno previste delle fermate intermedie!!!! magari vicino la chiesa di san brunello... anche per me sarebbe una buona idea realizzare un dibattito pubblico

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  46. idea molto interessante che andrebbe approfondita! complimenti

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  47. sono uno studente di agraria..complimenti bellissima simulazione...spero i nostri politici calabresi si mostrino attenti alle idee della mediterranea! non è possibile che noi siamo ancora costretti ad arrivare in facoltà scalando la montagna!!!

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  48. molto meglio questa metropolitana piuttosto che l'inutile universibus che infatti non usa nessuno!!!! perchè il rettore non si decide a chiuderlo e a ritornarci gli aumenti delle tasse di quest'anno?

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  49. tornateci i soldi dell'autobus!!!

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  50. Vorrei chiedere al prof.Gattuso come intende reperire i soldi per finanziare l'opera, sempre la solita "mamma regione" o italia a debito... oppure per una volta pensiamo di creare qualcosa di sostenibile anche economicamente,anche perchè Reggio Calabria è parecchio estesa e la stragrande maggioranza delle persone è al di fuori del raggio d'azione di questa metro e come si sa è difficile rientrare dalle incentissime spese di realizzazione. E poi mi scusi che senso ha apporre un tracciato di metropolitana difianco alle poche strade capienti e scorrevoli di Reggio. Per quanto riguarda L'università, architettura in particolare..prima si fanno le strade e poi gli edifici..

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  51. mi chiamo Mauro e vorrei solo dire che questo progetto è una porcata assurda! con 28 milioni di euro si comprano una cinquantina di mini bus ecologici che possono trasportare molta piu gente e coprire tratte molto più lunghe senza nemmeno posare un pilastro e senza alcun impatto. non faccio architettura e non sono un ingegnare dei trasporti ma la porcata è talmente evidente che mi permetto di aprire bocca.

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  52. un filobus costa in media 350 mila euro, dieci filobus 3,5 milioni di euro, 20 filobus 7 milioni di euro, 30 filobus 10,5 milioni di euro, con 14 milioni di euro si comprano ben 40 filobus e arrivando a 28 (il costo del progetto in questione) si realizzano le linee aeree e si amplia il deposito bus.

    in pratica con una 30ina di milioni di euro ci si dota di una filovia con 40 filobus con capacità di trasporto enormemente più grande della funicolare o del people mover e con la possibilità di arrivare anche in zone collinari (la trazione elettrica si presta meglio di quella diesel)e periferiche della città e senza posare nessun pilastro di cemento o mostri di viadotti ad altezza tetti. Mauro

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  53. Mi chiamo Antonio. Per diventare una vera città metropolitana ( e Reggio C. ha tutte le potenzialità per diventarlo)alla città occorrono due importantissime infrastrutture: una nuova stazione centrale, possibilmente di testa, da realizzare nella zona nord di Reggio e una linea metropolitana, in parte all'aperto e in parte sotterranea.Quest'ultima potrebbe sfruttare l'attuale linea ferroviaria, trasformando la stazione centrale di P.za Garibaldi in stazione sotterranea metropolitana e proseguire fino a Ravagnese realizzando le fermate di Stadio, Omeca ed Aeroporto.Capolinea della suddetta metropolitana dovrebbe essere la nuova stazione centrale che dovrebbe accogliere anche i treni dell'Alta Velocità, oltre ai treni regionali provenienti dalla linea jonica e gli stessi treni della metropolitana.

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  54. Francesco - Voglio rammentare che nel 2010 in una trasmissione di Telereggio erano ospiti:il Cons.reg. Naccari, assessore ai trasporti e bilancio, Arena, presidente atam, Amedeo Canale, assessore comunale ai trasporti. Naccari disse che Cosenza e Catanzaro erano già in fase di appalto delle loro metropolitane di superficie, e, che per Reggio la Regione stanziava 30.000.000,00 di euro per il progetto di metropolitana,presentato dalla facoltà di ingegneria di RC. Arena e Canale non dimostrarono grande entusiasmo! Quindi quale grazie Sindaco(qualcuno ha scritto!puah!). La verità è che Naccari voleva procedere con il finanziamento del progetto dell'università di Rc-trasporti, e gli altri,(Scopelliti!!!)avevano in mente altri progetti......!!! Lasciamo perdere! altro che progredire!!!

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