giovedì 16 luglio 2009

Il Laboratorio di Ingegneria Marittima ed i Dottorandi di Ricerca

Il dottorato di ricerca in “Ingegneria Marittima, dei Materiali e delle Strutture” nasce nel 2008 dalla fusione dei dottorati in “Ingegneria marittima” ed “Ingegneria dei Materiali e delle Strutture”.
Il nuovo dottorato, di cui è coordinatore il prof. Felice Arena, mantiene due curricula in “Ingegneria Marittima” (responsabile il prof. Arena) ed in “Ingegneria dei Materiali e delle Infrastrutture” (responsabile il prof. Adolfo Santini).
Il Collegio dei Docenti è composto da docenti della Mediterranea, docenti di altre sedi consorziate e da esperti internazionali.
Gli esami finali, per il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca (cicli XX e XXI) sono stati svolti congiuntamente, per i due diversi dottorati, con una commissione internazionale composta da 5 membri: il prof. Pol D. Spanos (Rice University, Houston, Texas, USA), il prof. Maio Di Paola (Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso l’Università di Palermo), il prof. Federico Mazzolani (Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli), il prof. Eugenio Pugliese Carratelli (Ordinario di Idraulica presso l’Università di Salerno) ed il prof. Alessandro Mancinelli (Ordinario di Costruzioni Idrauliche e Marittime presso il Politecnico delle Marche di Ancona).

Sede degli esami il Laboratorio di Ingegneria Marittima, sul lungomare della città di Reggio Calabria, il 4 maggio 2009. Si è trattato di una scelta non casuale: il Laboratorio, di cui l’Università Mediterranea ha ripreso possesso, è una straordinaria opportunità per i dottorandi di ricerca che lavorano nel settore dell’Ingegneria marittima, dell’oceanografia e dell’ingegneria navale.



Uno dei principali obiettivi della nuova gestione del Laboratorio consisterà in un pieno coinvolgimento dei dottorandi di ricerca, anche di altre sedi, nelle attività sperimentali.
Già nel corso di questo anno accademico due dottorandi di ricerca hanno svolto attività formativa presso la Mediterranea, nell’ambito di un accordo di cooperazione internazionale tra la Mediterranea e la Technical University di Lisbona, Instituto Superior Técnico - Portogallo.



Ewa Antao, prima dottoranda, ha soggiornato a Reggio Calabria da settembre a dicembre 2008. In tale periodo ha seguito il corso di “Idraulica Marittima II”, tenuto dal prof. Arena in lingua inglese.
Attualmente la dott.ssa Petya Petrova sta soggiornando a Reggio Calabria (giugno-agosto 2009) per attività formativa presso la Mediterranea.




Seminari presso il Laboratorio di Ingegneria Marittima

Il 5 maggio 2009, presso il laboratorio di Ingegneria Marittima dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria (Rada delle Mura Greche), nell'ambito delle attività formative del Dottorato di Ricerca in “Ingegneria Marittima, dei Materiali e delle Strutture”, si tenuto il primo ciclo di ciclo di seminari.
I relatori, esperti internazionali nelle tematiche dell’ingegneria marittima e strutturale, hanno tenuto i seguenti seminari:
- Stochastic analysis of drill string vibrations in offshore engineering applications, Prof. Pol D. Spanos (LB Ryon Professor of Mechanical Engineering and of Civil Engineering, Rice University, Houston, Texas, USA)
- Engineering applications of fractional calculus, Prof. Mario Di Paola (Ordinario di Scienza delle Costruzioni, Università degli Studi di Palermo)
- On seismic protection of historical buildings, Prof. Federico Mazzolani (Ordinario di Tecnica delle Costruzioni, Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
- The Quasi-Determinism theory of sea waves and its applications to ocean engineering, Prof. Paolo Boccotti (Ordinario di Costruzioni Marittime, Università Mediterranea di Reggio Calabria )
- Wave propagation over submerged porous beds, Prof. Alessandro Mancinelli (Ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia, Università Politecnica delle Marche)
- On satellite wave measurements, Prof. Eugenio Pugliese Caratelli (Ordinario di Idraulica, Università degli Studi di Salerno).


I seminari hanno riscosso un notevole successo, con una numerosa partecipazione di Dottorandi di Ricerca (anche di altre sedi), di ingegneri e di studenti.



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