Il Laboratorio Teatrale “Le Nozze” dell’Università Mediterranea è reduce da una stagione 2007-08 che potremmo definire trionfale. I tre spettacoli prodotti dal Laboratorio sono stati invitati a Festival di grande prestigio. Se uno di questi, il Magna Graecia Festival, è un Festival calabrese (a cui ha partecipato Le figlie del Sole), il Laboratorio è stato invitato anche al Festival internazionale del Teatro Universitario di Benevento diretto da Ugo Gregoretti (Alcesti o il nemico della morte) – dove Renato Nicolini è stato premiato; ed al Laboratorio internazionale sul Mito: il Mediterraneo, della Biennale Teatro di Venezia diretta da Maurizio Scaparro (Elyssa/Didone, la regina errante – con la partecipazione come attori degli studenti architetti del Laboratorio sulla Salvaguardia delle città oasi di Nefta, condotto dalla Mediterranea assieme all’ENAU di Tunis. Se si aggiunge che Marilù Prati è stata premiata al Cairo nella serata finale del Festival Internazionale del Teatro Contemporaneo del Cairo, si può dire che il Laboratorio è stato anche un grande veicolo di promozione dell’immagine della “Mediterranea” e della città di Reggio. Una stagione esaltante, che ci vede per il terzo anno consecutivo presenti sul Patalogo, il più prestigioso annuario del teatro italiano diretto da Franco Quadri.La nostra nuova stagione, 2008-09, è sotto il segno del Novecento. E’ già iniziata con il primo spettacolo del 14 dicembre, tratto da un romanzo della scrittrice reggina Adele Cambria “Dopo Didone”, memoria, sotto il segno della “Reggio dei miti” del terremoto del 1908, della ricostruzione, della nuova guerra e degli anni Sessanta. Seguirà il 16 aprile la messa in scena di due capolavori di Harold Pinter, il grande drammaturgo inglese premio Nobel: “Party Time” ed “Il linguaggio della montagna”. Possiamo definirli due testi complementari, rappresentazione complessiva della violenza che si nasconde sotto le “maschere del potere”.
Il 28 maggio è la data de “La Giornata di Eduardo”, una drammaturgia di Renato Nicolini tratta da “Napoli Milionaria”, “Filumena Marturano”, “Natale in Casa Cupiello”,“Sabato domenica e lunedì”, scene madri scandite dal passaggio delle ore. Una scelta che vuole essere anche un omaggio alla memoria di Leo De Berardinis – scomparso recentemente - ed al suo Adda passà ‘a nuttata tratto da Eduardo al Festival di Spoleto negli anni Novanta. Anche per Eduardo è prevista una giornata di studi (La commedia umana di Eduardo), cui parteciperanno Luca De Filippo, Antonella Ottai e Paola Quarenghi (curatrice dell’edizione di Eduardo per i Meridiani), ed ancora Gianfranco Capitta.
Non sfuggirà, all’esame del grande cartello che verrà affisso all’esterno del Teatro Siracusa, che il titolo più evidente del nostro cartellone non è però Il Novecento, ma Lavori in corso per un nuovo teatro. L’impegno che profondiamo, anche oltre la misura consueta dei tre spettacoli, nella nuova stagione, vuole essere un modo di mostrare alla città che il Teatro Siracusa resta aperto e in attività, come laboratorio e luogo di spettacolo, proponendosi come punto vivo alla città ed agli studenti, anche in una stagione “di transizione”, di passaggio di competenze dall’ARDiS all’Università “Mediterranea”. Il progetto è di fare diventare il Teatro Siracusa il punto fermo, a Reggio, del sistema “teatrale” delle tre principali Università calabresi – assieme ai teatri del campus di Arcavacata a Cosenza – Rende, e ad uno spazio da individuare a Catanzaro. A questo scopo, stiamo lavorando ad un progetto nel quadro dei POR 2007-13, per trovare le risorse necessarie al duplice obbiettivo di creare un sistema “teatrale” delle tre Università (riprendendo un’intuizione del progetto ArtiMeridianeLab) e di formare un gruppo qualificato, di attori e tecnici provenienti dalla “Mediterranea”, in grado sia di gestire il Teatro Siracusa sia di rispondere a possibili nuove committenze regionali (il teatro di paesaggio, un’azione costante di valorizzazione delle aree archeologiche in cui si svolge il Magna Grecia Festival, non limitata al solo periodo del Festival, etc…).
Vorremmo far diventare il teatro Siracusa, sede da otto anni del lavoro del Laboratorio”LeNozze” ed ora teatro dell’Università, un centro di studi ed una residenza teatrale, un luogo dove si producono spettacoli e dove si ospitano laboratori e spettacoli delle altre due Università della Calabria e del teatro di innovazione e ricerca. Vorremmo inaugurare nell’autunno 2009 questa nuova stagione, impostando il lavoro in modo virtuoso anche dal punto di vista gestionale. Con la consulenza di Natalia Di Iorio (Le vie dei Festival e direttrice del Teatro Marrucino di Chieti), imposteremo una prima stagione con tre spettacoli del laboratorio, cinque esterni, un concerto ed altri eventi collaterali. Metteremo in vendita gli abbonamenti al pubblico e agli studenti(naturalmente per questi ad un prezzo molto ridotto), faremo delle matineés per le scuole, puntando sullo spettacolo e sull’educazione teatrale come mezzo insostitubile di formazione e vita culturale .
I quadri che dirigeranno i vari settori in cui si articola la gestione del Teatro saranno i più anziani del Laboratorio “LeNozze”, quelli che hanno sempre seguito il nostro lavoro iniziato qui a Reggio, più di otto anni fa, per la maggior parte studenti di architettura, non pochi ormai laureati o in procinto di diventarlo. Se la scommessa riesce potremo dire di aver trasformato per la prima volta in Italia un laboratorio universitario in una scuola di formazione, da cui sono uscite figure professionali in grado di gestire un teatro e che comprende al suo interno tutte le figure rappresentate sul Cartellone 2008/2009 che vi presentiamo stamattina. Naturalmente non potremo fare tutto questo senza il supporto dell’Università e della Regione; anche se siamo già alla ricerca di altre istituzioni pubbliche, sponsor, banche e privati che anch’essi puntino su questo nostro progetto. Il teatro Siracusa diventerebbe così un centro di riferimento per i gruppi teatrali calabresi più all’avanguardia (pensiamo ai Mano Chuma, a Officine Jonike ed a Spazio Teatro con cui abbiamo già collaborato per Le Voci dal Mare; a Scena Verticale; alla nostra felice collaborazione con Giancarlo Cauteruccio, che per la Regione Calabria dirige il Magna Grecia Festival e Calabria Palcoscenico).
Questo a grandi linee il futuro che immaginiamo.
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