martedì 4 agosto 2009

No al Ponte. Dissenso non gradito

A cura del Collettivo UniRC

Venerdi 31 Luglio si inaugura la fiera di Messina, per tale evento c'è un personaggio di rilievo il Ministro Angelino Alfano.
Vista la presenza di un ministro, è naturale in una democrazia portare avanti un dissenso e cercare di interloquire con un menbro del governo per portarlo a conoscenza della situazione che siciliani e calabresi stanno vivendo e alla quale il ponte non da nessun tipo di risposta.
Quello che esce dalla normalità è che nel momento in cui un ragazzo ha cercato di attirare l'attenzione del ministro, per esprimere il suo dissenso nei confronti di un'opera tanto grande quanto inutile, è stato prontamente fermato e condotto in questura da agenti di polizia in borghese, in un paese che mette la democrazia al primo articolo della sua Costituzione, e che sancisce il diritto alla protesta, appare quanto mai un controsenso un atteggiamento del genere nei confronti di una persona che stava manifestando un pensiero liberamente concepito, e per di più sentito da molte altre persone.
Questo episodio non è che l'ultimo di una serie, non è che l'ennesimo tentativo di imbavagliare chi ha qualcosa da dire contro decisioni governative che si occupano degli interessi di alcuni, tralasciando le necessità di tanti altri. Vediamo fondi investiti in operazioni assurde che servono solo a rimpinzare le tasche dei general contractor e dei loro partner sulle due coste dello stretto, i cementisti che dire in odore di mafia è dire poco. Ma tutto questo non può essere detto, non può essere espresso, non può essere gridato in pubblica piazza, il dissenso non è ammesso. Qui di seguito il video di quei minuti nei quali un ragazzo, con la sola colpa di aver apertamente manifestato la sua libertà costituzionale al dissenso viene portato di forza in questura.



Il nostro invito è quello di dare diffusione al video, affinchè la gente sappia cosa succede, affinchè non si dia la possibilità a nessuno di travisare l'accaduto o di manipolarne il messaggio.

Collettivo UniRC