lunedì 18 ottobre 2010

Formazione e professione dell’Urbanista e del Conservatore. Realtà e prospettive - I perché di una conferenza stampa

di Anna Ferraiuolo

Visto che Internet ormai fa parte della nostra quotidianità, è stato certamente utile il fatto che ben 1.300 persone si siano espresse con un click sul “mi piace” della pagina di Facebook “Manteniamo l’identità della Mediterranea” perché non si avviassero alla rottamazione “Urbanistica” e “Storia e Conservazione”. Creata il 13 settembre 2010, promossa da studenti della Facoltà, la “pagina” è stata evidentemente sostenuta e gradita anche da chi studente non lo è più, ma lo è stato, ed evidentemente è uscito dall’Università oltre che con una laurea anche con un legame identitario ancora forte e duraturo, e da reggini “qualunque” che da quarant’anni nell’Università “Mediterranea” hanno visto un valore aggiunto altamente qualificante per l’intera città.
La comunità della rete si è mobilitata subito dopo la delibera dell’8 settembre 2010 del Consiglio di Facoltà di Architettura che non autorizzava né l’avvio del primo anno della Triennale di “Urbanistica” e di “Storia e Conservazione”, né dei primi anni delle Magistrali dei medesimi corsi, ed è un po’ merito degli “internauti”, oltre che della reazione della comunità scientifica colpita da un’ingiusta ed intempestiva decisione, se un primo passo indietro c’è stato già nel consiglio del 22 settembre (che autorizzava l’avvio dei primi anni solo delle Magistrali), finalmente la decisione del Consiglio di Facoltà di Architettura che il 14 ottobre ripristinava una situazione di normalità, autorizzando l’avvio di tutti e cinque gli anni dei corsi di laurea 3 + 2 in “Urbanistica” ed in “Storia e Conservazione”. Pertanto, ottimizzate le risorse umane disponibili anche presso altri CdL e rimossi finalmente tutti gli ostacoli che hanno bloccato l’avvio dei corsi del primo anno di “Storia e Conservazione” e di “Urbanistica”, che da trenta e trentasei anni hanno rappresentato l’identità e l’originalità della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, e che innegabilmente ne hanno fatto la storia, è stato quanto mai opportuno convocare la Conferenza Stampa di oggi 15 ottobre, dal titolo Formazione e Professione dell’Urbanista e del Conservatore. Realtà e Prospettive, svoltasi presso la Sala Conferenze del Dipartimento “PAU”, messa a disposizione dal Direttore del Dipartimento Prof. Enzo Bentivoglio.
Dopo i saluti iniziali e l’introduzione del “padrone di casa”, la Prof. Simonetta Valtieri e il Prof. Enrico Costa, Presidenti “storici” rispettivamente dei Corsi di Laurea in “Storia e Conservazione” ed in “Urbanistica”, hanno illustrato e chiarito, rispondendo alle molte domande degli operatori dell’informazione presenti, che chiudere due corsi di Laurea storici nati non sull’onda della recente “follia collettiva” che con il 3+2 ha investito tante università che hanno avviato tanti, forse, anzi sicuramente, troppi corsi di studio, alcuni talmente fantasiosi da perdere subito credibilità, come testimoniato in quei casi dalle scarsissime iscrizioni –, due percorsi formativi collaudati ed accreditati nati a Reggio dopo meditate decisioni e lunghe procedure, e sanciti piuttosto cha da opzioni improvvisate e tutte interne alle logiche interne agli atenei, addirittura da Decreti degli allora Presidenti della Repubblica (Giovanni Leone, nel 1974 per il Cdl in “Urbanistica” e Sandro Pertini nel 1984 per il CdL in “Storia e Conservazione”).
Certamente il sostegno della stampa ed anche di Fb ha gratificato il meticoloso tenace e a dir poco testardo impegno dei due presidenti dei Corsi di Laurea, sostenuto anche dall’atteggiamento fin dal primo momento deciso e decisivo contro i rischi di depotenziamento e di disattivazione di “Urbanistica” e “Storia e Conservazione” da parte del Magnifico Rettore, che “a caldo” si è dichiarato: «incredulo di fronte all’ipotesi di perdere Urbanistica e Storia e Conservazione».
La Conferenza Stampa, svoltasi in un clima di tranquillità e rassicurazione, ormai sopite le amarezze del giorno prima, ricordando con le opportune citazioni il pensiero dei “Maestri” dei nostri Professori – personalità del calibro di Bruno Zevi, Luigi Piccinato e Ludovico Quaroni –, è stata un’utile occasione per ribadire, rievocando cosa e come si studia e ricollegando la formazione agli interessanti ambiti professionali, la necessità che ha il territorio, in particolar modo quello calabrese, di corsi di laurea altamente specialistici e centrati rispettivamente sulla pianificazione territoriale in tutte le sue molteplici sfaccettature e sulla valorizzazione e conservazione dell’eredità storica fortunatamente lasciata sul territorio, caratteristiche innegabili rispetto ad altre formazioni di tipo più generalista, mentre a “Storia e Conservazione” e ad “Urbanistica” la multidisciplinarietà viene inculcata dalla prima lezione del primo anno fino all'ultima revisione della Tesi di Laurea.
Sono state fugate incertezze sui tempi ed è stato chiarito che le immatricolazioni ai primi anni dei due Corsi di Laurea, che per dovere di cronaca va ricordato che non sono mai state sospese, continueranno fino all’8 novembre, salvo ulteriori proroghe e relative “more”, e le lezioni di tutti e cinque gli anni inizieranno lunedì 25 ottobre.
Per “Storia e Conservazione” lo stesso giorno si terrà un’assemblea del corpo docente e degli studenti, mentre “Urbanistica” consoliderà la recente tradizione dell’Apertura d’Anno, che ha visto le “Lezioni magistrali” del Prof. Giuliano Leone (Università di Palermo) e del Prof. Roberto Camagni (Politecnico di Milano, già della Bocconi), fra ottobre e novembre degli anni accademici 2008/2009 e 2009/2010.
Bocche cucite anche di fronte all’insistenza dei giornalisti sul personaggio d’alto profilo e sull’evento che quest’anno aprirà le lezioni di “Urbanistica”.
Tornando alle 1.300 persone (in “cifra tonda”), tante erano al momento in cui si svolgeva la Conferenza Stampa quelle alle quali piace la pagina Fb “Manteniamo l’identità della Mediterranea” – ma mentre scriviamo sono già diventate 1.330 (e forse più) –, ed al ruolo che anch’esse hanno sicuramente avuto perché maturasse la saggia decisione di non chiudere né “Urbanistica” né “Storia e Conservazione”, verrebbe voglia di ringraziarle una ad una tutte e 1.330 (e forse più).


Rassegna stampa: Gazzetta del Sud, Calabria Ora

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