giovedì 4 marzo 2010

"Formazione e Legalità" incontro-dibattito


L'incontro-dibattito di ieri nell'aula magna Quistelli è andato come doveva:
massiccia presenza degli studenti
interventi veri dei protagonisti dell'incontro, Di Landro, Pignatone e Ayala;
un ottimo moderatore, Cavallaro, che non si è tirato indietro quando le domande da porre erano scomode.

Inizio puntuale qualche minuto dopo le 15, con i protagonisti in fila nell'Aula Magna Quistelli.
Al rettore Massimo Giovannini il compito di introdurre i lavori con una breve introduzione sui perchè dell'incontro, inquadrato nello specifico contesto dei compiti che un ateneo come la Mediterranea deve assumersi nei confronti degli studenti e della città.


Viene così richiamato l'investimento sul Piano strategico, il documento programmatico ed attuativo con cui l'Ateneo traccia il programma di rinnovamento e le linee di revisione della macchina amministrativa, con allo sfondo l'impegnativo e scomodo ruolo di formazione in una città segnata dal condizionamento mafioso.


La moderazione, o meglio, la conduzione dell'incontro è stata affidata a Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera.


Tra gli spunti emersi, il silenzio che fa comodo alla 'ndrangheta; omissioni da connivenza, disattenzione o sottovalutazione. Concetto ripreso da Giuseppe Pignatone che ha sottolineato l'abberrazione del ruolo della stampa e del peso "geografico delle notizie"...


Protagonista atteso, Giuseppe Ayala non ha risparmiato aneddoti sulla sua esperienza di magistrato, di onorevole e componente dello storico pool antimafia di Palermo.
Senza preamboli o filtri lingustici, ha restituito alla società civile le proprie responsabilità nei confronti dell'impegno sul fronte antimafia: la politica specchio della società a cui non si possono rimandare le mancate scelte di campo.


La legalità non è patrimonio o responsabilità solo di alcuni, ma di tutti attraverso l'etica, le scelte e i comportamenti quotidiani. Le università hanno un ruolo determinante su questo incidendo profondamente sulle persone che formano e sui territori in cui sono insediate.
L'augurio è che il protagonista non continui ad essere "il silenzio" denunciato dal procuratore Pignatone.




Rassegna stampa
Formazione e legalità



martedì 2 marzo 2010

Conferenza stampa Formazione e Legalità


Il rettore Giovannini ha scelto la conferenza stampa per presentare l'incontro-dibattito "Formazione e legalità" in programma domani in Aula Magna.




La Mediterranea traccia il filo della continuità sui temi della legalità iniziato con la prolusione del
procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso durante la cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2007/2008.

L'incontro si tiene a due mesi dall'attentato agli uffici della Procura generale di Reggio Calabria e vedrà la partecipazione del procuratore della repubblica dott. Giuseppe Pignatone, del procuratore generale della Corte d’Appello di Reggio Calabria dott. Salvatore Di Landro e del dott. Giuseppe Ayala, consigliere presso la Corte di Appello de L'Aquila.


Tra gli ospiti 14 rettori e delegati delle università del Sud e delle isole.





Il prof. Manganaro, delegato ai rapporti con le istituzioni, nel suo intervento ha posto l’accento sulla necessità di comprendere i motivi della flebile reazione della città rispetto all’escalation mafiosa e dello scarso coinvolgimento della società civile.




Conclusione del direttore amministrativo Antonio Romeo sul coinvolgimento del Consiglio degli Studenti all’iniziativa di domani.