Il progetto presentato oggi fa parte delle attività promosse dalla Commissione e prevede l’installazione di corpi illuminanti a basso consumo Beghelli all’interno delle Facoltà, dei Dipartimenti ed in tutti gli uffici dell’Ateneo.
Dopo l'introduzione del Rettore, la professoressa Lucarelli ha spiegato il senso del progetto all'interno della filosofia complessiva delle azioni promosse dalla Commissione Energia.
Il dott. Liviano Malaguti ha presentato i benefici per la Mediterranea che si possono riassumere in una serie di effetti positivi che vanno da un risparmio effettivo, immediato e misurabile sulle spese per l’energia elettrica, ad una maggiore efficienza dell’impianto nel suo complesso, ad un maggior confort visivo per l’utenza date le caratteristiche dei corpi illuminanti, cui va aggiunto un minore impatto ambientale rispetto a sistemi di illuminazione tradizionale. Il tutto, inserito nel più vasto programma di salvaguardia ambientale connesso con la riduzione delle emissioni inquinanti, risultanti dai processi produttori di energia, a cui la Mediterranea guarda con attenzione. "Abbiamo superato l'esame dell'Università Mediterranea", ha sottolineato Malaguti, soffermandosi sull'ottima collaborazione sviluppata con l'Ateneo, "dotato di una non comune capacità organizzativa".
“L’adesione al progetto ‘Un mondo di luce a costo zero’ di Beghelli trova la sua ragion d’essere nel perfetto connubio tra innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente, valori verso cui il nostro Ateneo è fortemente orientato. - spiega il rettore Massimo Giovannini - Temi come quelli del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale rappresentano due capisaldi su cui basare le nostre attività future”.
La partnership porterà nei prossimi mesi alla sostituzione della lampade dell’Ateneo con 5136 corpi illuminanti di nuova generazione che consentono un elevatissimo risparmio energetico - fino al 70% rispetto ai tradizionali - a cui si aggiungeranno 135 pali della luce da esterno a basso consumo che consentono, rispetto alla situazione esistente, di risparmiare una quota percentuale di energia altrettanto interessante.
Il risparmio di energia verrà misurato da un contarisparmio elettronico brevettato, posto all’esterno delle Facoltà, in grado di misurare con precisione il consumo di ogni singolo apparecchio installato, al fine di confrontare il dato con quello di un omologo prodotto di tipo tradizionale e quantificare in tempo reale il minor consumo energetico. Installazione, uso e manutenzione di tutto il sistema illuminante vengono così autofinanziati con interessanti ricadute sui costi di gestione.
Il progetto “Un Mondo di luce a costo zero” rappresenta un ulteriore importante traguardo raggiunto dall’Ateneo nell’ambito di un programma più vasto di riqualificazione energetica stilato dalla Commissione Interfacoltà Energia: la rinegoziazione annuale del prezzo d’acquisto dell’energia elettrica, la stesura e pubblicazione del bando per la realizzazione di un impianto fotovoltaico asservito alla Cittadella Universitaria, l’orientamento dell’utenza attraverso azioni di disseminazione finalizzati alla educazione dei comportamenti (best practices) sono le altre azioni messe in atto per raggiungere in tempi relativamente brevi obiettivi concreti, non solo rivolti al risparmio energetico ma soprattutto indirizzati a dare il segnale di un Ateneo attento ai temi della sostenibilità ambientale. Un impegno etico, dunque, che guarda ad una politica di attenzione alle risorse in generale ed energetiche in particolare come ad un compito primario di cui l’Istituzione deve farsi promotrice.