martedì 13 aprile 2010

Mediterranea & Beghelli, partnership per un mondo di luce (a costo zero)

La lezione delle domeniche a piedi di quando eravamo piccoli non avevano insegnato molto. Ma il moltiplicarsi dei disastri ambientali, la minaccia del riscaldamento globale con i relativi cambiamenti climatici e, da ultima, la crisi economica hanno contribuito ad alimentare una maggiore sensibilità verso i temi del risparmio energetico.



Il progetto presentato oggi fa parte delle attività promosse dalla Commissione e prevede l’installazione di corpi illuminanti a basso consumo Beghelli all’interno delle Facoltà, dei Dipartimenti ed in tutti gli uffici dell’Ateneo.



Dopo l'introduzione del Rettore, la professoressa Lucarelli ha spiegato il senso del progetto all'interno della filosofia complessiva delle azioni promosse dalla Commissione Energia.


Il dott. Liviano Malaguti ha presentato i benefici per la Mediterranea che si possono riassumere in una serie di effetti positivi che vanno da un risparmio effettivo, immediato e misurabile sulle spese per l’energia elettrica, ad una maggiore efficienza dell’impianto nel suo complesso, ad un maggior confort visivo per l’utenza date le caratteristiche dei corpi illuminanti, cui va aggiunto un minore impatto ambientale rispetto a sistemi di illuminazione tradizionale. Il tutto, inserito nel più vasto programma di salvaguardia ambientale connesso con la riduzione delle emissioni inquinanti, risultanti dai processi produttori di energia, a cui la Mediterranea guarda con attenzione. "Abbiamo superato l'esame dell'Università Mediterranea", ha sottolineato Malaguti, soffermandosi sull'ottima collaborazione sviluppata con l'Ateneo, "dotato di una non comune capacità organizzativa".


“L’adesione al progetto ‘Un mondo di luce a costo zero’ di Beghelli trova la sua ragion d’essere nel perfetto connubio tra innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente, valori verso cui il nostro Ateneo è fortemente orientato. - spiega il rettore Massimo Giovannini - Temi come quelli del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale rappresentano due capisaldi su cui basare le nostre attività future”.

La partnership porterà nei prossimi mesi alla sostituzione della lampade dell’Ateneo con 5136 corpi illuminanti di nuova generazione che consentono un elevatissimo risparmio energetico - fino al 70% rispetto ai tradizionali - a cui si aggiungeranno 135 pali della luce da esterno a basso consumo che consentono, rispetto alla situazione esistente, di risparmiare una quota percentuale di energia altrettanto interessante.

Il risparmio di energia verrà misurato da un contarisparmio elettronico brevettato, posto all’esterno delle Facoltà, in grado di misurare con precisione il consumo di ogni singolo apparecchio installato, al fine di confrontare il dato con quello di un omologo prodotto di tipo tradizionale e quantificare in tempo reale il minor consumo energetico. Installazione, uso e manutenzione di tutto il sistema illuminante vengono così autofinanziati con interessanti ricadute sui costi di gestione.



Il progetto “Un Mondo di luce a costo zero” rappresenta un ulteriore importante traguardo raggiunto dall’Ateneo nell’ambito di un programma più vasto di riqualificazione energetica stilato dalla Commissione Interfacoltà Energia: la rinegoziazione annuale del prezzo d’acquisto dell’energia elettrica, la stesura e pubblicazione del bando per la realizzazione di un impianto fotovoltaico asservito alla Cittadella Universitaria, l’orientamento dell’utenza attraverso azioni di disseminazione finalizzati alla educazione dei comportamenti (best practices) sono le altre azioni messe in atto per raggiungere in tempi relativamente brevi obiettivi concreti, non solo rivolti al risparmio energetico ma soprattutto indirizzati a dare il segnale di un Ateneo attento ai temi della sostenibilità ambientale. Un impegno etico, dunque, che guarda ad una politica di attenzione alle risorse in generale ed energetiche in particolare come ad un compito primario di cui l’Istituzione deve farsi promotrice.

lunedì 12 aprile 2010

Progetto “C’era una volta – la Valle del Savuto tra passato e presente”

Continua la collaborazione tra l’associazione F.A.G (Forest and Agricultur Group)
dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani

Si è svolto giovedì 8 Aprile, presso la sala polifunzionale di Martirano Lombardo, la giornata inaugurale del progetto “C’era una volta… la Valle del Savuto tra passato e presente”, organizzato dall’ l’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani con la stretta collaborazione dell’associazione F.A.G (Forest and Agriculture Group)dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’iniziativa che ha visto il coinvolgimento dei comuni  della Valle del Savuto dei territori di Conflenti , Martirano, Martirano Lombardo e Motta Santa Lucia nonché della Facoltà di Agraria di Reggio Calabria è finanziata dai fondi comunitari, nell’ ambito dell’ iniziativa “+ scuola” del dipartimento n°11 della Regione Calabria.



All’evento hanno preso parte il Preside Dott. Giuseppe La Barbera, la coordinatrice del progetto Dott.ssa Camilla Mercuri, il presidente del F.A.G.  Dott . Adriano Ganino, l’ing. Gallo sindaco di Martirano Lombardo, l’avv. Colacino sindaco di Motta Santa Lucia e ildott. Esposito sindaco di Conflenti; inoltre è intervenuta la dott.ssa Cimino già preside dell’l’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani alla quale è stata tributata una targa da parte del F.A.G. per l’impegno profuso durante la carriera di dirigente scolastico.

Nel corso del dibattito è stato da tutti condivisa l’importanza di rafforzare il legame della scuola con il territorio, l’iniziativa si pone come punto di riferimento la conoscenza e l’acquisizione di cultura che deve porsi come anello di congiunzione tra le famiglie e la realtà territoriale. Il progetto a carattere interdisciplinare impegnerà i ragazzi delle prime e seconde classi delle scuole medie ed è centrato sul recupero delle radici storiche, la cui conoscenza rappresenta il punto di partenza per la costruzione di un’identità personale positiva, con l’obiettivo di sensibilizzarli e renderli consapevoli sull’importanza che nel passato ha rappresentato il territorio del comprensorio del Savuto.

I moduli saranno svolti dai docenti del “Don Milani” e dagli esperti che si occuperanno nello specifico delle tematiche inerenti la storia del territorio tenute dal dott. Pino La Scala, scienze e sicurezza alimentare tenute da Tonino Mastroianni e dott.ssa Rosina Mastroianni, Tecnologia tenuta dalla Lucia Gallo ed Economia da Teresa Gallo. Alla fine delle lezioni saranno previste per i ragazzi quattro uscite allo scopo di incrementare le conoscenze acquisite tra i banchi e volte a favorire le relazioni amicali e sociali tra i partecipanti.