domenica 30 maggio 2010

Mediterranea speciale elezioni, come si vota

Emanuela Martino ci fa conoscere tutti gli aspetti della procedura per l'elezione del rettore che guiderà la Mediterranea per il quadriennio 2010-2014.
É la prima puntata dello speciale di Reggio Tv che si articola in altri cinque appuntamenti, ognuno dedicato ad un candidato.


Prossimo appuntamento su Reggio Tv lunedì 31 maggio alle 16.20 (replica 23.55) con il primo candidato: il prof. Enrico Costa.

Nella sezione dedicata del sito di Ateneo, tutte le notizie sulle elezioni.

giovedì 27 maggio 2010

Veneroso agli studenti: “Essere del Sud non è un limite ma una risorsa”

Un altro importante appuntamento, organizzato dal Centro di Ricerca e Formazione Saverio Monoriti,  si è tenuto il 25 maggio  presso l’aula magna “Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: il convegno “La CIIM incontra l’Università Mediterranea”.



L’appuntamento è stato organizzato in occasione della visita in Italia del presidente della Confederazione imprenditori italiani nel mondo (CIIM), dott. Tomaso Veneroso.
Come sottolineato nella sua relazione introduttiva dal direttore del Monoriti e organizzatore della manifestazione, il dott. Angelo Viglianisi Ferraro, la presenza in riva allo stretto di Veneroso non è per nulla casuale ma è frutto di un precedente incontro con alcuni studenti della Mediterranea, tenutosi a New York, in occasione del progetto NMUN.
Il presidente del Monoriti, dott. Giuseppe Cogliandro, in qualità di moderatore dei lavori, si è soffermato nel sottolineare la rilevanza dell’evento, ponendolo quale culmine di una serie di altre manifestazioni  culturali e benefiche, portate avanti in questi anni dal Centro.
Il prof. Gianpiero Donin, delegato per le Relazioni Internazionali della Mediterranea ha portato i saluti del rettore. A seguire, gli interventi dell’avv. Nino Palermiti, presidente del Gal – Area grecanica, che ha posto l’accento sulla riscoperta delle origini della propria cultura quale vera chiave per una piena internazionalizzazione, del prof. Pasquale Amato, responsabile scientifico del Progetto NMUN e del dott. Stefano Rapisarda, presidente dell’associazione IdeAgorà.

Prendendo la parola, il presidente Veneroso ha esposto le finalità e le competenze della  CIIM:  “Un "network relazionale" tra le comunità d'affari italiane all'estero e l'imprenditoria nazionale, nato in seno al Ministero degli Esteri, con lo scopo di creare un legame tra l'imprenditoria nazionale e gli imprenditori italiani nel mondo con una sede centrale in Italia ed uffici esteri interamente gestiti e controllati da imprenditori e dirigenti italiani o di origine italiana”.
Rivolgendosi agli studenti, li ha spronati ad andare oltre le logiche provincialistiche, a  sentirsi parte di un mercato globale, nel quale i giovani italiani si sono sempre saputi ottimamente destreggiare.
L’approccio informale con cui Veneroso si è posto nei confronti dell’uditorio e la rilevanza delle tematiche trattate,  hanno stimolato l’interesse degli studenti i quali hanno dato vita ad un dibattito costruttivo e partecipato, scandito da diverse pertinenti domande a cui Veneroso ha risposto con puntualità e chiarezza.

Mediterranea Speciale Elezioni, oggi la prima puntata su Reggio TV

Mediterranea speciale elezioni è lo spazio che Rtv intende dedicare al rinnovo della carica del Magnifico della Mediterranea. Non è una riproposizione del programma che conoscete, ma si concentra esclusivamente su questo appuntamento elettorale.
Nella prima puntata tutto su come, chi, dove e quando si vota e chi sono i candidati.
Seguono i cinque incontri con i candidati a tu per tu in studio con Emanuela Martino. Un'analisi dei programmi e le prospettive della Mediterranea direttamente dai protagonisti della kermesse dell'otto giugno.
Il format andrà in onda alle 16.20, da lunedì 31 maggio a venerdì 4 giugno. 
Replica in coda al tg della notte (mezzanotte circa) e la mattina del giorno successivo la prima messa in onda intorno a mezzogiorno.

La prima puntata in onda oggi, in coda al Tg delle 14.00 di Reggio TV.


Emanuela Martino, giornalista reggina, si diploma giovanissima in  pianoforte al Conservatorio di Musica "F.Cilea"e si laurea in lettere  moderne  con una tesi in Storia della Musica alla Sapienza di Roma.
Ma  dal 2001, sbarcata alla redazione di Reggiotv, la sua unica "tastiera" diventa quella del pc. In forza alla redazione reggina di Calabria Ora  dagli albori del quotidiano calabrese, segue la cronaca  dell'università Mediterranea dal 2006. Oltre alla collaborazione con  il portale di informazione strill.it, alterna l'attività giornalistica  con quella di docente negli istituti superiori della provincia.
L'operatore di ripresa è Mimmo Guzzo, che già ha collaborato alla realizzazione di precedenti trasmissione dell'Ateneo.

Università nel territorio: Spring school in local development






Con la presentazione dei risultati nella piazza del Municipio di Africo, si è conclusa la quarta edizione dello stage residenziale “Università nel territorio” organizzato dal Laborest del Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Aspromonte e dell’Associazione “I Chora” di Bova, stage residenziale che nella sua quarta edizione è stato presentato come “Spring school in local development”, un progetto formativo che ha puntato a trasferire metodologie di ricerca e conoscenze nell’ambito delle attività didattico-formative del Corso di Valutazione Economica di Piani e Progetti del prof. Edoardo Mollica inserito al secondo anno del Corso di Laurea Specialistica in Conservazione, Restauro e Valorizzazione dei Beni Architettonici e Ambientali. 
La “Spring School”, diretta dal prof. Mollica e coordinata dall’arch. Maurizio Malaspina, si è confermata nel suo svolgimento “modello efficace di trasferimento di conoscenze e metodologie di progettazione dei processi di sviluppo locale”, in quanto “scuola territoriale” alimentata dal territorio nella determinazione del quadro informativo e conoscitivo alla base del “momento” didattico, con numerose occasioni di confronto con la comunità di Africo funzionali a tracciare la mappa culturale identitaria del territorio.
Sotto tale aspetto uno dei momenti più significativi dell’esperienza formativa è stato il Forum “Per un progetto condiviso di valorizzazione di Africo Antico”, tenutosi mercoledì 19 maggio nella piazza del borgo abbandonato riportata per l’occasione agli antichi splendori da un intenso lavoro di volontari e operai AFOR. Al Forum hanno preso, oltre gli studenti della Spring School e i membri del Comitato “Aposcipo” che sta operando per la valorizzazione di Africo Antico, anche i relatori che nella mattinata avevano preso parte alle attività di approfondimento programmate presso la porta del Parco di Bova. Straordinaria in tal senso è stata la presenza ad Africo Antico del Prof. Luigi Lombardi Satriani, tra i più importanti antropologi del panorama accademico nazionale, della Prof.ssa Irmela Spelsberg, dell’Università Europea di Viadrina e membro dell’ICOMOS Germania, del prof. Prof. Andrzej Tomaszewski, membro dell’ICOMOS POLONIA. La natura, la memoria, il paesaggio culturale, l’identità, sono stati i temi al centro di un confronto che si è protratto fino a tarda serata e che ha permesso agli studenti, parte attiva del confronto, di testare l’importanza della consapevolezza nei processi di valorizzazione delle risorse territoriali. “Liberare dai rovi la memoria” è stata la missione condivisa emersa come processo di sintesi dal forum, che in tal senso ha rappresentato uno strumento efficace per l’abbattimento delle naturali barriere all’accesso dell’autentica identità locale.
Nella giornata di giovedì 20 maggio si sono aperte le “Attività laboratoriali per la definizione di proposte condivise per Africo Antico”, attività strutturate in 5 laboratori articolati in altrettanti ambiti tematici, ovvero: Cultura immateriale e identità (Laboratorio identità), Marketing e territorio (PromoLab), Contesto ambientale e paesaggistico (Lab. Fruizione e ambiente), Le nuove funzioni - il riuso compatibile (Lab. Rifunzione), Strumenti di partecipazione e governance (Lab. Governance), Soluzioni compatibili e innovative per l’intervento conservativo (Lab. Cantiere).
Nel pomeriggio si è invece tenuto il secondo ciclo di Approfondimenti e testimonianze con esperti. che hanno visto intervenire il Prof. Andrzej Tomaszewski, ICOMOS POLONIA, il Prof. Maurizio Di Stefano, Università Mediterranea di Reggio Calabria, ICOMOS ITALIA, il Prof. Roberto Banchini, Soprintendente Beni Architettonici e Ambientali di Reggio C. e Vibo V.
A seguire si è tenuta l’importante riunione del comitato tecnico-scientifico per la individuazione di siti meritevoli di segnalazione per la lista del patrimonio umanità dell’UNESCO, presieduto dal Prof. Edoardo Mollica, al quale è intervenuto tra gli altri l’Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, che ha raccolto la proposta di avviare un lavoro di ricognizione per la valutazione di siti da proporre per la candidatura UNESCO in Calabria e per “costruire una rete funzionale alla promozione, all’interno ed all’esterno della Calabria, dell’enorme patrimonio del quale si dispone, nei suoi diversi territori”. Ciò per arrivare finalmente in Calabria al riconoscimento per il primo sito UNESCO.
Le giornate di venerdì 21 maggio e di sabato 22 maggio, sono state funzionali all’elaborazione della proposta integrata in ambito laboratoriale, con la giornata di sabato che ha visto gli ultimi due incontri di approfondimento con il Prof. Giulio Mondini, del Politecnico di Torino e della Dott.ssa Giuseppina Volucello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che hanno relazionato ai partecipanti rispettivamente sul piano di gestione e sull’importanza del cultural planning nei processi di sviluppo locale.
Infine la giornata conclusiva di domenica 23 maggio, tenutasi ad Africo, quando i partecipanti alla Spring school hanno presentato il risultato delle attività di laboratorio, lanciando le linee generali di proposta per la valorizzazione del sito di Africo Antico. L’asse portante della proposta, estremamente articolata sulla base dell’esigenza di intercettare i bisogni trasversali legati alla sostenibilità ambientale, alla rifunzionalizzazione compatibile, alla fruibilità del sito, al sistema di governance, all’organizzazione di cantiere degli interventi, alla valorizzazione dei caratteri identitari intangibili del territorio, ha previsto la creazione del Centro studi “Zanotti Bianco” sulla cultura identitaria dell’Aspromonte, una struttura del Parco che operi per la conoscenza, la diffusione e la valorizzazione della cultura immateriale dell’Aspromonte. Nell’ambito del progetto  strategico “Centro studi Zanotti Bianco del Parco”, Africo dovrebbe svolgere la funzione di “Borgo di esperienza” per quanto riguarda la sezione “Cognizioni e prassi relative alla natura e alla biodiversità dell’Aspromonte” (“Africo Antico, Borgo d’esperienza sulle cognizioni e prassi della natura e della biodiversità dell’Aspromonte”), con il borgo d’esperienza inteso come un luogo del territorio del Parco che per caratteristiche e specificità identitarie si configura come centro pilota per la sperimentazione e la diffusione di dinamiche valorizzanti del patrimonio culturale immateriale.
Lo studio elaborato nell’ambito della Spring School ha destato particolare interesse nella comunità di Africo, nell’Amministrazione comunale di Africo e nel Parco, con il Presidente Leo Autelitano che ha concluso la serata esaltando il valore aggiunto che la territorializzazione della formazione accademica e della ricerca scientifica, proposta con successo in questi anni dal modello “Università nel territorio” del Laborest diretto dal Prof. Edoardo Mollica,  possono giocare nei processi di sviluppo locale, trovando una progettualità di sbocco efficace e funzionale ai reali bisogni del territorio.

venerdì 14 maggio 2010

...e dacci il nostro rischio quotidiano



I Corsi di Laurea in “Urbanistica” ed in “Scienze Economiche” dell’Università Mediterranea attraverso i rispettivi presidenti Enrico Costa e Massimiliano Ferrara, hanno preso l’iniziativa di promuovere una conferenza sul tema 
“Quale futuro per il Pianeta Terra ?”
affidandone la Relazione al prof. Jeffrey Schwartz, filosofo della scienza e paleontologo dell’University of Pittsburgh,  Pennsylvania, e presidente della prestigiosa “World Academy of Art and Science”, che annovera tra i "padri fondatori" Albert Einstein, Bertrand Russell e numerosi premi Nobel.



Una terra fragile, offesa dall'uomo che si illude di poter rimediare sempre e comunque ai propri danni. Secondo Jeffrey Schwartz, questa illusione di onnipotenza è pericolosa quanto falsa.

Risuonano nell'aula magna della Facoltà di Architettura nei toni gentili del traduttore, filtrate dalle slide e dalle luci soffuse. Ma sono parole ferme che descrivono scientificamente il futuro prossimo a cui andiamo incontro, a meno che...


Dai grandi cataclismi naturali, ai disastri delle piattaforme petrolifere, fino ai massi cadenti di Scilla. Eventi piccoli e grandi che ricordano la nostra relativa dimensione nell'universo e, prima ancora, nella piccola parte di Terra che abbiamo in affitto.



Design responsabile, la mostra

La Facoltà di Architettura della Mediterranea di Reggio Calabria ha organizzato per mercoledì 12 maggio dalle 9,30 un convegno sul ruolo sociale del design, intitolato Design responsabile.


L'iniziativa si colloca nel solco dell'approccio organico alle esigenze della società e del territorio che la Facoltà persegue da tempo: non solo formazione, ma anche interazione con la realtà sociale locale, in un processo direciproca valorizzazione e scambio di saperi.

L'insegnamento del design, in particolare, non va concepito come semplice trasferimento di competenze tecniche al servizio dell'industria, ma come linguaggio e mezzo espressivo che può, da una parte, attivare (recuperare) e integrare risorse sociali inutilizzate (e spesso marginalizzate), dall'altra, proiettare tali iniziative in uno scenario più ampio, che travalica la realtà locale e le inserisce nel contesto di cooperazione internazionale.




Il Convegno su Design responsabile ha in programma la testimonianza di Riccardo Varini, docente di Design industriale all'IUAV di Venezia e promotore di numerosi progetti di cooperazione in Italia e in realtà difficili quali l'Africa; l'intervento di Salvatore Politi, direttore della cooperativa sociale ASTU, di Carmine Quistelli e Flavia Martinelli. 


A supporto e dimostrazione del potenziale sociale del design, già a partire da martedì 11 maggio e fino a venerdì 14 maggio, la Facoltà di Architettura ospita, nel Foyer dell'Aula Magna, una mostra di prodotti di design realizzati dalla cooperativa sociale ASTU nell'ambito di un progetto coordinato da Varini.


La mostra è stata realizzata a costo zero, grazie all'inventiva e all'impegno degli studenti che hanno fatto ricorso a materiali recuperati e alla loro... fantasia.