mercoledì 1 dicembre 2010

Protocollo INAIL-Mediterranea: formazione per la sicurezza sul lavoro

L’INAIL e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria si impegnano - con un protocollo di intesa - a sviluppare un nuovo metodo di studi per garantire alle prossime generazioni maggiore tutela contro gli infortuni sul lavoro



È stato sottoscritto in data odierna un importante accordo tra l’INAIL Direzione regionale Calabria e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria per perseguire obiettivi di collaborazione scientifica, di ricerca, di consulenza e di formazione su specifiche tematiche di comune interesse.

In particolare, tra le varie attività che saranno svolte in sinergia, spiccano la collaborazione per la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi con reciproco arricchimento delle competenze e conoscenze attraverso l’apporto delle rispettive professionalità in termini esperenziali e di docenza; l’attivazione di assegni e dottorati di ricerca inseriti presso i vari dipartimenti dell’Università nella logica della multidisciplinarietà che caratterizza l’attività prevenzionale.

È prevista la creazione di borse di studio e premi di laurea finanziati dall’INAIL e rivolti a studenti della Mediterranea per la realizzazione di tesi di laurea o studi in materie di interesse dell’Istituto, nonché diplomi di specializzazione post universitari (master) per il consolidamento di figure specializzate nella gestione degli aspetti prevenzionali negli ambienti di lavoro. Ed ancora, percorsi di formazione universitaria e post-universitaria, di alta formazione e di formazione continua nelle aree di comune interesse dei contraenti, da realizzarsi anche in collaborazione con soggetti terzi rispetto alle parti.

Per quanto riguarda la ricerca, il protocollo comprende l’impegno a realizzare studi di settore e proporre linee guida su problematiche di igiene e sicurezza relative a specifici settori lavorativi caratterizzati da un’elevata incidenza di infortuni e malattia professionali.

“Con questo nuovo protocollo di intesa ci auguriamo che la sicurezza suoi luoghi di lavoro entri a far parte del patrimonio culturale delle nuove generazioni - afferma il direttore regionale INAIL Mario Lo Polito - affinché, quindi, sia vissuta non soltanto come un momento in cui “si educa” alla sicurezza suoi luoghi di lavoro ma, liberamente, si decida di porre in essere comportamenti volontariamente ispirati alla realizzazione della prevenzione”.

"Il nostro Ateneo, commenta il rettore Giovannini, da oltre quattordici anni ha inserito la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno dell’offerta didattica dei corsi di laurea. Questo protocollo perfeziona il rapporto già avviato con l’INAIL in occasione di recenti convegni, nell’ambito del processo di formazione a livello universitario previsto dal recente Testo Unico della Sicurezza."