martedì 26 luglio 2011

Tasse studenti: accordo Guardia di Finanza - Mediterranea



Guardia di Finanza e Universita' Mediterranea di Reggio Calabria hanno proceduto in data odierna alla sottoscrizione di un importante protocollo d'intesa finalizzato all'avvio di una reciproca collaborazione.
La convenzione, in particolare, nel rispetto delle singole funzioni e competenze, coniuga l'interesse dell'Università ad assicurare uniformità di trattamento sul diritto agli studi con l'attività della Guardia di Finanza quale polizia finanziaria.


Il Corpo, infatti, sia per le attribuzioni che istituzionalmente le competono, sia per le consolidate esperienze tecnico - operative maturate, ha sempre dato particolare rilevanza alla tutela del pubblico erario.
Nello specifico, il memorandum appena siglato, prevede l'attuazione di una determinata sinergia tra le due istituzioni, che si sviluppa attraverso l'attivazione di procedure e controlli individuali e a campione tesi ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli studenti universitari, che intendono fruire delle prestazioni agevolate, previste dalla normativa in vigore.


Viene in tal modo elevata a "sistema" la cooperazione tra Guardia di Finanza ed Università, completata ed integrata con una azione omnicomprensiva, finalizzata, anche, allo sviluppo di comuni attività formative ed informative in favore degli studenti.
Si intende, così, migliorare, da parte di questi ultimi, la consapevolezza e la conoscenza delle norme agevolative, dei danni causati all'intero sistema universitario da fraudolente o errate comunicazioni  ed, infine, dei rischi in cui si incorre in caso di persistenza nell'adottare comportamenti scorretti.



"L'intesa - ha dichiarato il Colonnello Reda - stabilisce una significativa connessione fra istituzioni dello Stato lungo la comune direttrice del bene pubblico. In questa iniziativa, la Guardia di Finanza si colloca in maniera coerente alla propria missione di tutela degli interessi economici e finanziari del paese, oltrechè di affermazione della cultura del rispetto delle regole poste dall'ordinamento a garanzia dei superiori interessi della collettività".


Il Rettore Giovannini, a margine dell'incontro, ha affermato: "L'Università, quale istituzione culturale, ha tra i suoi compiti anche quello di tutelare il rispetto della legalità e, nella fattispecie, l'equità tributaria da parte degli studenti. È quindi profondamente grata alla Guardia di Finanza per la preziosa collaborazione che l'intesa odierna  viene a sancire e che darà sicuramente frutti estremamente positivi al fine di non consentire distrazioni sull'acquisizione delle risorse necessarie ad assicurare un buon servizio ai cittadini".


Il protocollo d'intesa avrà validità biennale.


mercoledì 6 luglio 2011

La Giornata della Ricerca: tutti i laboratori della Mediterranea

E' durata diversi mesi la ricognizione di tutti i laboratori dell'Università Mediterranea, messa a punto dal prorettore vicario Francesco Russo e dal prorettore delegato alla ricerca Francesco Della Corte con il prof. Corrado Trombetta, delegato al trasferimento tecnologico.
Hanno coordinato un gruppo di esploratori che si è spinto dai piani alti dei dipartimenti fino alle stanze più nascoste dei quasi sessanta laboratori censiti.


Oggi alla Quistelli il punto della situazione con le relazioni (brevi) di ogni responsabile per fornire un quadro di sintesi delle ricerche, delle pubblicazioni e dei rapporti con altri enti di ricerca che i laboratori hanno generato.
Un incontro dai ritmi serrati per consentire di racchiudere in sei ore un patrimonio che la Mediterranea comincia solo ora a scoprire, come ha sottolineato Della Corte.


Il prof. Russo ha raccontato le finalità e il metodo seguito, basato su un report analitico richiesto ad ogni laboratorio su tutti gli aspetti scientifici, economici e sostanziali che è alla base di un database molto dettagliato. Consentirà di razionalizzare l'utilizzo delle attrezzature, il coordinamento per la partecipazione ai progetti finanziati di ricerca e le attività conto terzi.


Sono intervenuti anche il rettore Massimo Giovannini, il direttore generale Giovanni Laganà della Regione Calabria e Massimiliano Ferrara, docente di Giurisprudenza e direttore del Dipartimento cultura della Regione Calabria.


Un altro incontro, orientato agli enti e ai possibili partner dell'Ateneo, verrà organizzato a breve.


I centri commerciali naturali di CLUDs

5 luglio. Si è conclusa la conferenza internazionale “OPEN DAYS - CLUDs, Commercial Local Urban Districts”, organizzata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la partenship della Camera di Commercio, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Calipari, messo a disposizione dal Consiglio Regionale della Calabria, sponsors Mangiatorella, Rtv e Strilli.it.
CLUDs è il titolo di un progetto di ricerca triennale, finanziato su fondi europei del 7° Programma Quadro europeo, finalizzato ad indagare modalità innovative di intervento su ambiti urbani da sottoporre a rigenerazione.


Alle due giornate di intenso lavoro, coordinate da Carmelina Bevilaqua ed Enrico Costa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sono intervenute istituzioni locali e autorità politiche e accademiche per confrontarsi con il network di ricerca internazionale, costituito da 4 università europee e 2 statunitensi: oltre all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, coordinatrice del progetto, sono coinvolte la University of Salford (Regno Unito), la University of Uppsala (Svezia) l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, la  Northeastern University di Boston e la San Diego State University di San Diego.




La prima giornata, finalizzata ad alimentare un reale spin-off tra offerta e domanda di ricerca, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni politiche, amministrative e del mondo professionale calabrese: dal vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò al presidente della Camera di Commercio Dattola; dai direttori generali della Regione Calabria Mancini, Ferrara, Laganà, Maria Grazia Nicolò, Palmieri, Putortì e Morabito;  dagli accademici Giovannini (Rettore dell’Università Mediterranea), Bentivoglio (Direttore del PAU) e Costa (Direttore del Dottorato di Ricerca in Pianificazione) ai rappresentanti del mondo imprenditoriale e professionale ospitati nei focus group (Cilento, Saccà, Tarasi, Cirianni, Malara e Marra).
La giornata è anche stata l’occasione per presentare le unità di ricerca coinvolte nel progetto, che oggi hanno ulteriormente approfondito specifiche tematiche sulla rigenerazione: dai concetti di economia locale e di rigenerazione sostenibile agli impatti che creatività, mercato immobiliare, usi del suolo, sistema dei trasporti possono avere sui processi di rigenerazione.
Le unità di ricerca sono caratterizzate da una ricca compagine di studiosi, espressione di una transdisciplinarietà di approcci ad una problematica complessa, restituita dagli Open Days: Costa, Bevilacqua, Esposito De Vita e Massimo per l’unità dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Bengs per l’unità del dipartimento SLU dell’Università di Uppsala; Trillo, Parsa e Bichard per l’unità della SoBE dell’Università di Salford; Monardo, Ricci e Valentino per l’Unità di Roma La Sapienza;  Schachter, Dyer e Wassal per l’unità della Northeastern University di Boston; Samad, Ryan e Gattas per l’unità della SDSU di San Diego.

La discussione è stata arricchita da ulteriori personalità accademiche di rilievo internazionale: Angotti (direttore del CUNY di New York), Laconte (presidente della Fondazione Urban Environment), e i docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Gulisano, Massimo, Russo, Thermes e Valtieri.
Punto di partenza del progetto di ricerca è la tematica dei centri commerciali naturali (CLUDs in inglese), intesi come volano di associazionismo di interessi alla scala locale per enfatizzare le energie endogene delle comunità e agire da catalizzatore economico nei processi di rigenerazione urbana.
Il CLUD si caratterizza per un’attenzione specifica al “chilometro zero” nella produzione di beni, anche grazie ad una rivisitazione dei modelli di approvvigionamento campagna-città (urban-rural), ed è arricchito di una forte componete gestionale anche mutuata dalle esperienze britanniche dei Business Improvement Districts, aree gestite da associazioni di imprenditori che gestiscono autonomamente, attraverso una tassazione specifica, servizi comuni che danno valore aggiunto all’area stessa.

Al successo delle giornate ha contribuito in maniera determinante l’entusiasmo dell’intera squadra dell’Università Mediterranea, guidata da Cappellano e Bevilacqua e supportata dall’energia di giovani risorse del PAU e del servizio autonomo ricerca: Bonsinetto, Cannizzaro, Calabrò, Ferraiuolo, Italia, Lo Cascio, Maione, Raschellà, Signorello e Zingali. 

mercoledì 29 giugno 2011

Conferenza stampa “Open Day's - Progetto CLUDs”

Il prof. Enrico Costa e la prof.ssa Carmelina Bevilacqua hanno presentato oggi, in conferenza stampa al rettorato, gli OPEN DAYS - COMMERCIAL LOCAL URBAN DISTRICTS’ (CLUDs) PROJECT - 7FP MARIE CURIE IRSES. 
L'evento si svolgerà il 4 e 5 luglio 2011 per presentare e promuovere il Progetto di ricerca “CLUDs”, finanziato nel quadro dell’azione Marie Curie Irses (People Programme) del VII Programma quadro della ricerca dell’Unione Europea, finalizzato al rafforzamento di partnership di ricerca su particolari tematiche innovative attraverso lo scambio di ricercatori e tra l’Europa e i Paesi ExtraEuropei.

Enrico Costa
Il Progetto CLUDs “Commercial Local Urban District Programme” (che si concluderà ad aprile 2014) è coordinato da un Gruppo di ricerca del Dipartimento PAU dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria che ha costituito una partnership internazionale con le seguenti Università:
1.      Salford University of Manchester (UK);
2.      Sveriges lantbruksuniversitet Università di Uppsala (Svezia);
3.      Northeastern University di Boston (USA);
4.      San Diego State University (USA);
5.     Centro di Ricerca de “La Sapienza” sulla Valorizzazione e gestione dei centri storici minori Fo.Cu.S. (Italy).
con il supporto tecnico amministrativo del Servizio Autonomo per la Ricerca, l'Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo reggino.

Ha come obiettivo lo studio di nuove forme sostenibili di progettazione fisica ed economico-finanziaria dei Centri Commerciali Naturali attraverso la sperimentazione di dinamiche di rigenerazione urbana compartecipata pubblico - privato e nell’attivazione di nuovi modelli di gestione urbana.

Carmelina Bevilacqua
I CLUDs sono aree urbane, secondo la logica dei Distretti Urbani o dei più recenti Cluster Urbani, dove l'autorità locale offre pacchetti di servizi integrati finalizzati a promuovere investimenti e imprese, ricerca e sviluppo, sostenibilità ambientale e sociale, attraverso il collegamento produttivo con le aree rurali di pertinenza (territorial milieu).

Il progetto CLUDs si basa quindi su un progetto di ricerca integrato con un programma di alta formazione per dottorandi e/o dottori di ricerca finalizzato a definire un nuovo approccio per la formulazione di politiche urbane e programmi urbani caratterizzato dall’integrazione di più istanze progettuali, da quella fisica a quella economica e finanziaria.

Il risultato atteso è quello di costruire un network internazionale e interdisciplinare di ricerca capace di mettere in sinergia la ricerca con il trasferimento di innovazione nel campo del partenariato  pubblico privato applicato alle politiche e alle azioni di rigenerazione urbana. In questo modo sarà possibile promuovere ulteriori iniziative e di innescare meccanismi di attivazione di altri fondi europei, anche nell’ambito dei programmi nazionali e regionali riguardanti azioni sul trasferimento tecnologico e della ricerca.

L’obiettivo che il gruppo di ricerca reggino intende perseguire è la riattivazione di un processo di internazionalizzazione del Dottorato di Ricerca: potenziare le attività di ricerca per riposizionare l’Ateneo di Reggio Calabria nella rete competitiva e dinamica delle università europee.

Per raggiungere questi obiettivi sono state pianificate numerose attività di formazione che saranno svolte nell’ambito di dottorati di ricerca e di post dottorato sia in Italia che negli Stati Uniti presso la Northesatern University, a Boston, relativamente alle tematiche sulla costruzione sostenibile di partenariati pubblico privati nei processi di rigenerazione urbana, e presso la San Diego State University sulle tematiche legate all’urban design nei processi di trasformazione urbana.

La Conferenza Open Days del 4 e 5 luglio è la prima attività scientifica programmata dal network di Università coordinato dall’Ateneo di Reggio Calabria con la finalità di presentare ai Ricercatori e ai Docenti della Mediterranea ed alle Istituzioni calabresi i contenuti e le potenzialità del progetto di ricerca CLUDs e le prospettive del 7 Programma Quadro.

 Protagonisti delle due giornate, oltre alle autorità accademiche e istituzionali, i numerosi docenti provenienti dalle università di Boston, San Diego, Uppsala, Manchester e Roma e i dirigenti dei dipartimenti regionali maggiormente interessati alla tematica. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Reggio Calabria, sono previsti due Focus Group che stimoleranno il coinvolgimento di amministrazioni e organismi pubblici e privati, nell’ottica della vision del progetto CLUDs.


Il risultato generale atteso dal progetto CLUDs è creare all’interno dell’Università Mediterranea una sede internazionale di studi riguardanti la rigenerazione urbana e la connessione tra città e campagna attraverso la riproposizione, in chiave sostenibile, di forme di partecipazione pubblico - privata.

Sarà garantito un servizio di traduzione simultanea.

La partecipazione agli OPEN DAYs è libera e gratuita e da diritto ai materiali scientifici e all’Attestato di Partecipazione. Necessaria la sola registrazione sul sito http://www.cluds-7fp.unirc.it/open_days.php

Per maggiori informazioni : cluds_7fp@unirc.it

lunedì 20 giugno 2011

Il taglio del nastro del governatore Giuseppe Scopelliti ha suggellato la nascita del  Centro Polivalente della Mediterranea, ospitato nei locali attigui l’Aula magna Antonio Quistelli.
L’occasione per mostrare il lato migliore dell’Ateneo che, come sottolineato nel messaggio del Rettore, proprio nel momento di maggiore difficoltà finanziaria ha scelto di investire sui servizi agli studenti.
Dopo un giro per i tre livelli – Palestra, sala multimediale e area ristoro, una breve cerimonia per la benedizione di don Valerio e la firma con cui la Mediterranea consegna a Cus, nella persona del presidente Francis Cirianni, la gestione dei locali dedicati allo sport.
Negli brevi interventi, sia il rettore che il governatore hanno sottolineato la necessità di una collaborazione rinnovata tra Regione e Ateneo alla luce di una nuova attenzione reciproca e di uno scambio che negli anni scorsi è stato discontinuo.
Il direttore amministrativo Antonio Romeo ha presentato i servizi di MedìClub che saranno pienamente operativi dal nuovo anno accademico, ringraziando le tante persone che hanno reso possibile l’impresa.




L’inaugurazione è stata la prima uscita pubblica del neo assessore ai rapporti con l’ateneo Enzo Nociti. Ha portato i saluti del sindaco Arena, ricordando lo spirito di servizio che dovrà caratterizzare i rapporti della nuova giunta comunale con istituzioni e cittadini. Sono intervenuti anche Salvatore Palermo, presidente del Consiglio degli studenti e il presidente del Coni Calabria, Mimmo Pratico. 
Tra i presenti anche Demetrio Naccari, assessore regionale della precedente giunta di centrosinistra, a cui si deve la delibera originale per lo stanziamento.


Rassegna stampa: CalabriaOraGazzetta del Sud, Quotidiano

Tutto su MedìClub


  • L’11 aprile 2008 L’Ateneo di Reggio Calabria trasmette alla Regione Calabria (Dipartimento Turismo, Beni Culturali, Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili) una proposta progettuale di larga massima per la realizzazione di un Centro Polivalente Giovanile da collocare entro la Cittadella Universitaria, negli spazi originariamente destinati alla Biblioteca di Ateneo, per una spesa pari a € 880.000. La proposta, tenendo conto delle nuove esigenze del mondo giovanile e studentesco, prevede la realizzazione di un centro aperto fino a tarda sera e, quindi, funzionalmente indipendente dagli spazi destinati alla ricerca e alla didattica.
  • Il gruppo di lavoro individuato dall’Ateneo per lo sviluppo della proposta progettuale è composto dal dott. Antonio Romeo, dai proff. Francesco Manganaro e Daniele Colistra, dall’ing. Alessandro Taverriti e dall’arch. Rosario Russo.
  • Nei giorni immediatamente successivi , la Regione Calabria comunica l’aumento del finanziamento erogabile fino a € 1.200.000.
  • Il 25 giugno 2008 il C.d.A. della Mediterranea delibera di prendere atto del progetto preliminare, rimodulato per un importo pari a € 1.200.000, e lo trasmette alla Regione.
  • Il 1 agosto 2008  il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Calabria stipulano L’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili “La Calabria Ricomincia dai Giovani”.
  • Al nostro Ateneo è destinata la somma di € 1.200.000 per la realizzazione di un “Centro Giovanile Polivalente”, così come prescritto nel progetto di massima.
  • Nel mese di gennaio 2009 l'Ufficio Tecnico inizia ad elaborare il progetto definitivo, con la consulenza del prof. Andrea Donato e degli architetti Domenico Mediati e Paola Panuccio.
  • Nel mese di giugno 2009 viene stipulata la “Convenzione per la realizzazione del Centro Giovanile Polivalente di Reggio Calabria” fra la Regione e la Mediterranea.
  • Ne mese di settembre 2009 viene consegnato il progetto definitivo.
  • Nel mese di dicembre 2009 vengono aggiudicati i lavori, che hanno inizio nel primi mesi del 2010.

LA PALESTRA
La palestra è il cuore della struttura. I locali sono completamente climatizzati e la geometria degli spazi fa sì che lo studente venga direttamente a contatto con la sala attrezzi.
Punto di allenamento e di socializzazione, la palestra si avvale della presenza di istruttori qualificati che concordano con gli iscritti il programma di allenamento, dopo un primo colloquio teso ad individuare le necessità e gli obiettivi individuali.
Le attrezzature, all’avanguardia nel settore del body building e del fitness, consentono di svolgere corsi di wellness, fitness, allenamento isotonico, potenziamento con circuit training, g.a.g., body misto e total body.
Il Centro Universitario Sportivo Reggio Calabria (CUS) apre i corsi agli studenti universitari, al personale tecnico amministrativo ai ricercatori e ai docenti della Mediterranea.
Le iscrizioni sono aperte sin dal mese di luglio; i corsi avranno inizio a partire da settembre.
Le tariffe, agevolate per gli studenti, partono da 20 €/mese.

SALA STUDIO MULTIMEDIALE

Da Inaugurazione MedìClub
La nuova sala studio dell’Università Mediterranea si ispira al modello dei Learning Centre nordamericani.
Le sue caratteristiche principali sono la flessibilità e la capacità  di risultare attraente ed amichevole per gli utenti.
Si tratta di una struttura che eroga servizi basati sui mezzi elettronici e multimediali.
In essa si svolgono molteplici attività:  studio individuale e di gruppo, riunioni e conferenze, presentazioni multimediali, videoconferenze, consultazione on-line.
Il nuovo spazio rappresenta un luogo pubblico d’incontro e al contempo di produzione culturale. La sala è attrezzata per produrre servizi a distanza, e per evitare agli utenti di recarsi fisicamente nelle biblioteche decentrate. A tal fine si è lavorato per potenziare l’accesso digitale alle biblioteche di Facoltà con la costruzione, attraverso l’utilizzo di risorse open source, di un portale del Sistema bibliotecario di Ateneo che consenta una serie di servizi di digital library. Il Portale delle Biblioteche offre l'accesso ai cataloghi di monografie, alle riviste, alle banche dati delle 4 Biblioteche Centrali della Facoltà di Agraria, Architettura, Giurisprudenza e Ingegneria, dando accesso ad un patrimonio di circa 60.000 opere monografiche, 500 periodici, circa 5000 periodici elettronici e banche dati disciplinari.
bibliografie) e avere accesso da casa alle risorse riservate agli utenti dell'Ateneo.
La sala è attrezzata con 40 postazioni dotate  ampio schermo LCD, tastiera e mouse ottici wireless.
La sala è altresì dotata di connettività internet anche in modalità wi-fi tramite la performante Rete di Ateneo.
L'accesso alle postazioni avverrà  sistema di autenticazione centralizzato conforme alle specifiche già in uso in tutto il campus universitario.

AREA RISTORO
Il punto ristoro, ubicato accanto all'emeroteca, è uno spazio flessibile, adatto a funzioni differenti.
Oltre al consumo di cibi e bevande, l'ambiente si presta a ospitare momenti ricreativi, serate culturali, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri e piccole rappresentazioni.
L'apertura fino a tarda sera, la presenza di punti lettura attrezzati con divani e la copertura con rete wireless ne favoriscono anche l'uso come punto di incontro e di socializzazione, indipendentemente da eventi programmati.
L'area assolve anche alla funzione di internet cafè con accesso wi-fi; in essa sono disponibili quotidiani e riviste specializzate.


SPAZI ESTERNI

I lavori riguardano anche la sistrmzioni di alcuni spazi esterni:
- l'accesso autonomo da via Tre Mulini
- il recupero e l’arredo a verde del percorso verso Medìclub
- la terrazza e lo spazio-studio attrezzato ubicata al livello superiore.
La produzione di acqua calda è assicurata da un impianto solare posto sulla copertura dello spazio studio attrezzato esterno.

venerdì 10 giugno 2011

LiberArchitettura, i vincitori dei concorsi per targa e logo

Il 30 marzo si è svolto LiberArchitettura, il convegno sul riutilizzo dei beni confiscati alla 'ndrangheta organizzato dall'Università Mediterranea con Libera e il Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari.

Collegati alla manifestazione tre concorsi, uno di fotografia sul tema "Mafie e degrado urbano", vinto da Santi Maggio Savasta e due per la realizzazione di un logo e una targa, che la commissione ha deciso di ribandire con scadenza il 16 maggio.


La commissione ha concluso i lavori il 6 giugno e questi sono i vincitori:


TARGA
Primo premio ex aequo

ATTENZIONE COSA NOSTRA
di Marilena Amato

TERRA LIBERA
di Simona Crisafulli

 Secondo e terzo premio: non assegnati.

Elaborati idonei: UN SEGNALE FORTE (di Luigi Audino), DIVIETO ALL'ILLEGALITÀ (di Giuseppina Bombardieri), FINESTRE APERTE (di Davide Cambria).

Le relazioni degli autori:

Targa Attenzione Cosa Nostra Relazione

Targa Terra Libera Relazione


LOGO
Primo premio
mediTERRAnea LIBERA
di Elisa Morano
Secondo premio
VOLO LIBERO
di Davide Cambria

Terzo premio
LIBERA COME LA COLOMBA, FORTE COME IL LEONE
di Simona Crisafulli


Le relazioni degli autori:



Logo MediTERRAnea Libera Relazione

Logo Volo Libero Relazione

Logo Libera Come La Colomba Forte Come Il Leone Relazione

martedì 31 maggio 2011

Consegnati i premi dedicati alla sindacalista Serenella Luciano





Alla presenza dei rappresentanti della Mediterranea, della FPCGIL, della CGIL e dei parenti di Serenella Lucisano, nell'aula A2 di Architettura, si è svolta la cerimonia di consegna della terza edizione del premio intitolato alla sindacalista scomparsa prematuramente nel 2005.


Il premio è nato dalla volontà dei dirigenti della FPCGIL di incentivare l’interesse degli studenti e dei giovani a produrre idee e proposte innovative, in un territorio in cui le problematiche del lavoro sono spesso legate ad un mancato sviluppo o a veri e propri problemi di legalità. Per questo è stato siglato nel 2007 un protocollo con l'Università Mediterranea.

E' riservato a laureati autori di tesi inerenti tematiche del lavoro e consiste in un contributo di 1.500 euro per ogni tesi di laurea, una per facoltà, selezionata a seguito di bando dalla commissione giudicatrice composta da docenti delle quattro facoltà della Mediterranea e da un componente della CGIL.



Nel suo commovente ricordo, Alessandra Baldari, motiva la scelta di destinare il premio ai giovani laureati nell'ambito della lotta che la CGIL persegue "per sostenere le politiche a sostegno dei giovani, dei precari che vivono in un presente incerto e con nessuna speranza di futuro, della cultura e con le battaglie contro la riforma della scuola e dell'Università che deprime e depriva di risorse l'officina in cui si costruisce il domani. So con certezza che se Serenella fosse qui combatterebbe oggi più di ieri".


Alfredo Garzi, segretario FPCGIL Nazionale, ha ricordato sia il sorriso che il coraggio di Serenella Lucisano, sottolineando che il premio è nato dalla sua stessa attività, con l'intento di coniugarla al lavoro delle nuove generazioni.


Oltre al fratello Antonio, è intervenuto il figlio Simone, studente della Mediterranea: "...del suo ingresso nella CGIL ricordo la gioia nell'aiutare gli altri con l'attività sindacale. Spero che il mondo del lavoro precario dei giovani cambi tenendo conto della dignità dell'uomo".


Il prof. Sandro Vitale, componente della Commissione giudicatrice, ha illustrato il lavoro svolto per l'assegnazione dei premi.


I giovani laureati premiati dalla commissione mista, CGIL e Mediterranea, sono:
• Manuela Bassetta;
• Fabio Giuseppe D’Ottavio;
• Antonino Nocera.




Di seguito riportiamo le motivazioni della commissione.


Manuela Bassetta si è laureata, con lode, in Architettura  nel dicembre 2008, discutendo una tesi dal titolo “L’isola possibile, turismo e immigrati: un progetto di turismo solidale” .

La tesi  affronta un tema brutale che da qualche anno sta scrivendo la storia del Mare Mediterraneo.
È composta da dieci tavole disegnate. Dieci tavole che percorrono un racconto, il racconto disegnato di luoghi geografici e paesaggi umani.
Il racconto è espresso in forma d’inchiesta in cui mappe, grafici e rilievi rappresentano le rotte dei migratori moderni. Queste mappe rendono palesi i luoghi di partenza, gli attraversamenti e le tappe, tutti elementi di una geografia complessa.
Le migrazioni si materializzano tra il sub-continente sahariano e la zolla europea in flussi monodirezionali, le cui tracce trovano nell’Isola di Lampedusa un terminale di percorso.
Flussi che vanno da sud a nord, flussi che lasciano tracce ben marcate, solchi di uomini e di storie. Questi flussi si incrociano ai flussi finanziari, ai flussi d’informazione, ai flussi del “turismo d’élite”, che invece vanno da nord a sud. 
Nelle carte disegnate il racconto prende forma nelle Mappe delle Geografie Perdute in cui si  evince come le strategie di globalizzazione superano i limiti della geografia, poiché si oltrepassano le condizioni di tempo e di spazio.
A queste si contrappongono le Mappe delle Geografie Difficili, le cui tracce incidono la superficie di terre e di mari. Le Mappe delle Geografie Difficili mostrano corridoi migratori tra punti fissi, località ben definite da antiche coordinate geografiche, elencano geografie di deportazioni e steccati di frontiera e materializzano i nuovi agglomerati di attesa.
L’Isola di Lampedusa è individuata come centro fisico dei due flussi che si incrociano ma non si incontrano, generando visioni opposte di uno stesso Luogo: non solo elemento geografico definito  ma anche luogo neutro determinato dalla sua condizione storica.
Sull’Isola si progettano i Luoghi Possibili. I bunker della Seconda Guerra Mondiale diventano i nodi di una rete di itinerari tematici, zone di contatto in cui arte, teatro, artigianato solidale sperimentano nuove forme e contenuti per una cultura di confine.
Il progetto promuove la scrittura dei Luoghi Neutri, dove movimenti digitali e umani diventano generatori di nuove libertà derivanti dalla dignità del lavoro.
Si pensano piattaforme virtuali con collegamenti di luoghi reali che, a distanze relative, aprono nuove opportunità al mercato del lavoro. 
Le piattaforme virtuali rappresentano interfacce di territori senza confine che consentono di accedere a paesi di accoglienza e a nuovi collocamenti e sono inserite in una rete diffusa, che mira a stabilire transiti per il lavoro.
I bunker avranno funzioni di Centri di Artigianato Solidale, Centri di Arte, Laboratori di Geografie d’Emergenza, Centri di Partenza Temporanea.
La tesi individua frammenti di luoghi, tra cui le aree abbandonate del meridione d’Italia, (ad esempio i casi di Riace e Badolato) e  progetta “flussi di immigrazione” rielaborati in un sistema che mette in relazione i dati di arrivo, le potenzialità lavorative dei singoli migranti, i dati di nuova partenza verso destinazioni continentali. 
La tesi fornisce un importante contributo sulla tematica del lavoro visto come nuova emergenza intercontinentale cui far fronte con progetti di complessità politica e civile. 

Fabio D’Ottavio ha conseguito la laurea triennale presso la Facoltà di Giurisprudenza, con votazione 101/110,  nel marzo 2009, discutendo una  tesi dal titolo “I poteri della rappresentanza sindacale unitaria nei luoghi di lavoro”.

La tesi affronta un tema centrale del diritto sindacale italiano. Il problema della rappresentanza sindacale rappresenta tuttora un nodo cruciale della regolazione del fenomeno collettivo ed è oggetto di studi approfonditi della dottrina giuslavorista.
La tesi del candidato, che si confronta con una tematica così impegnativa, ha il merito di addentrarsi nell’analisi del problema senza pretese di affrontare i nodi giuridici, ma con l’intento di illustrare alcune questioni particolarmente controverse a seguito della istituzione, ad opera del Protocollo Giugni-Ciampi del 23 luglio 1993, della rappresentanza sindacale unitaria.
La prima parte del lavoro è di natura storica. Il candidato ricostruisce sommariamente la complessa evoluzione delle forme e dei modelli di rappresentanza nei luoghi di lavoro a partire dal periodo “liberale”, agli inizi del secolo, e soprattutto dopo il periodo “corporativo”, con l’istituzione prima delle Commissioni Interne, disciplinate da vari Accordi Interconfederali, e successivamente delle Sezioni Sindacali.
Il limite di questa prima parte del lavoro, in cui pure si colgono accenni critici originali (v. ad esempio dove il candidato rileva il conflitto fra Commissioni Interne e sindacati), è la scarsa indicazione bibliografica.
Nel prosieguo del lavoro la tesi propone alcune considerazione sull’intervento legislativo del 1970.
Il candidato espone sommariamente, ma con sufficiente chiarezza, i caratteri della norma dello Statuto, senza tuttavia approfondire le principali questioni giuridiche.
La seconda parte, che costituisce del resto il fulcro del lavoro, desta invece maggiore interesse.
Il candidato esamina sia le ragioni che hanno indotto le parti sociali ad introdurre un nuovo modello di rappresentanza, sia i caratteri della nuova rappresentanza sindacale unitaria.
Le indicazioni bibliografiche si fanno più ricche e i riferimenti alla giurisprudenza maggiormente puntuali.
Il lavoro di tesi affronta, in particolare, i problemi più spinosi derivanti dalla disciplina della R.S.U. (una disciplina di tipo contrattuale e non legale), specialmente in ordine all’esercizio dei diritti sindacali in azienda, con particolare attenzione al diritto di assemblea, e al rapporto fra il singolo rappresentante e l’associazione a cui aderisce.
Il candidato individua con precisione, richiamando alcune fra le maggiori opere in thema, i nodi maggiormente critici: la mancata previsione di una esplicita regola maggioritaria per l’esercizio dei diritti sindacali; la ambiguità della clausola del “terzo riservato”, ossia del diritto delle Associazioni sindacali che hanno stipulato l’Accordo Interconfederale del 21 dicembre 1993 di designare un terzo dei membri della R.S.U in azienda; il conflitto fra principio elettivo e principio associativo.
Anche il commento della sentenza della Corte di Cassazione n. 1892 del 2005 appare pertinente.
Tutto ciò premesso, la Commissione ritiene che la tesi possa considerarsi un lavoro sufficientemente analitico e diligente.


Antonino Nocera si è laureato, con lode, presso la Facoltà di Ingegneria nel Luglio del 2009 discutendo una tesi dal titolo “Recommendation of reliable users, social networks and resources in a social internetworking system”.

In questa tesi egli propone un Sistema di Social Internetworking in grado di fornire svariate funzionalità innovative rispetto ai sistemi già esistenti e, in particolare, di suggerire utenti affidabili, nonché social network e risorse utili, agli utenti ad esso registrati. A tal fine, il sistema proposto calcola i vari livelli di affidabilità degli attori coinvolti, e propone, a ciascun utente, gli utenti e le social network a cui è associato il più alto valore di affidabilità. Infine, esso è in grado di calcolare un parametro che rappresenta la qualità associata a ciascuna risorsa. A tale scopo considera le valutazioni che sono state date ad essa dagli utenti e l’affidabilità di questi ultimi. Questo nuovo parametro può essere combinato con il punteggio assegnato alla stessa risorsa da un Recommender System generico in modo da migliorare la capacità di quest’ultimo di trovare risorse utili e affidabili all’interno di un Sistema di Social Internetworking.
Il Sistema  appare di indubbio interesse dal lato scientifico; dal confronto con altri sistemi scientifici correlati, precedentemente proposti in letteratura, si è potuto appurare come esso presenti una vasta gamma di proprietà interessanti (che non si ritrovano  in nessun altro sistema precedentemente proposto) e, al contempo, non presenti molti dei problemi che generalmente caratterizzano i Sistemi di Social Internetworking esistenti.  A riprova dell’interesse scientifico della soluzione proposta c’è da sottolineare che un estratto della tesi del Dott. Nocera dal titolo “Finding reliable users and social networks in a social internetworking system” è stato pubblicato negli atti del Congresso “International Database Engineering and Applications Symposium (IDEAS 2009)”, e un altro estratto dal titolo “Recommendation of reliable users, social networks and high-quality resources in a Social Internetworking System” è stato pubblicato  sulla rivista “AI Communication” che possiede un buon impact factor.
Questa ricerca contiene in sé i temi delle nuove imprenditorialità connesse al mondo del lavoro, dalle quali è impossibile prescindere nel terzo millennio. Nella società high-tech in cui tutti ci riconosciamo, e nella quale diventa parte privilegiata del vivere quotidiano proporre modalità e forme di lavoro fino ad oggi “alternative”, appare estremamente importante porsi in una corretta dimensione in cui la ricerca pura si pone in simbiosi con quella applicata. La tesi del Dott. Nocera riesce a compiere questa sintesi. Infatti, essa si colloca su un filone tecnologico in enorme espansione, strettamente correlato con le nuove modalità di lavoro in rete, proponendo soluzioni innovative ed efficienti rispetto agli attuali sistemi commerciali.
Inoltre, il contesto di riferimento e le soluzioni proposte sono compatibili con le direttive di svariati progetti di finanza agevolata a supporto dell’ICT. Per tali ragioni, coloro che, eventualmente, decidessero di investire sullo sviluppo, a livello industriale, del sistema potrebbero trarre grandi vantaggi sia dal punto di vista economico, che dal punto di vista della competitività in un settore molto promettente e di frontiera. La realizzazione di un sistema di ricerca applicata, come quello proposto in questa tesi, potrebbe, inoltre, agevolare la formazione di partenariati tra imprese, enti di ricerca, università e soggetti finanziari per sviluppare prodotti e servizi ad alto contenuto innovativo in un’importante area strategica.

venerdì 6 maggio 2011

La Mediterranea nel mio programma

4 maggio - incontro in Aula Magna con i candidati alla carica di sindaco di Reggio Calabria



La Mediterranea ha invitato i sei candidati alla poltrona di Palazzo San Giorgio per un confronto su tre temi:
Reggio, città universitaria -  ricerca e territorio -  etica della legalità.
    Dieci minuti a disposizione per illustrare le idee sull'Ateneo e poi le domande del pubblico. Daniele Colistra, delegato alla Comunicazione, ha brevemente spiegato lo spirito dell'iniziativa, seguito dai saluti del Rettore Massimo Giovannini che ha anticipato la richiesta, emersa dalle domande successive, di una maggiore sensibilità per l'Università Mediterranea.
A Manuela Martino, giornalista di CalabriaOra e ReggioTV il compito di moderare con la collaborazione di Andrea Iacono del Quotidiano. Entrambi seguono da anni il mondo universitario e il nostro ateneo in particolare.
Rispettosi dei tempi e in ordine alfabetico, Demetrio Arena, Giuseppe Bova, Massimo Canale, Aldo De Caridi, Carlo Sbano, Giuseppe Siclari hanno presentato gli argomenti su ricerca, territorio, legalità e città universitaria ad un pubblico attento ma, come rilevato da Demetrio Arena, con una bassa percetuale di studenti.
Qualche scambio piu acceso tra Canale e Arena in tema di bilancio del Comune, ma un sostanziale equilibrio di toni ha caratterizzato l'incontro che si è protratto per oltre due ore senza esaurire le tante domande.


Infine, l'ultimo accorato appello del rettore ai candidati a operare scelte precise a favore della ricerca anche in presenza di pochi fondi, non disperdendo le risorse in mille rivoli. Ci vuole il coraggio delle scelte.

Video integrale dell'incontro
a cura di Antonio Azzarà