5 luglio. Si è conclusa la conferenza internazionale “OPEN DAYS - CLUDs, Commercial Local Urban Districts”, organizzata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria con la partenship della Camera di Commercio, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Calipari, messo a disposizione dal Consiglio Regionale della Calabria, sponsors Mangiatorella, Rtv e Strilli.it.
CLUDs è il titolo di un progetto di ricerca triennale, finanziato su fondi europei del 7° Programma Quadro europeo, finalizzato ad indagare modalità innovative di intervento su ambiti urbani da sottoporre a rigenerazione.
Alle due giornate di intenso lavoro, coordinate da Carmelina Bevilaqua ed Enrico Costa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sono intervenute istituzioni locali e autorità politiche e accademiche per confrontarsi con il network di ricerca internazionale, costituito da 4 università europee e 2 statunitensi: oltre all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, coordinatrice del progetto, sono coinvolte la University of Salford (Regno Unito), la University of Uppsala (Svezia) l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, la Northeastern University di Boston e la San Diego State University di San Diego.
La prima giornata, finalizzata ad alimentare un reale spin-off tra offerta e domanda di ricerca, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni politiche, amministrative e del mondo professionale calabrese: dal vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò al presidente della Camera di Commercio Dattola; dai direttori generali della Regione Calabria Mancini, Ferrara, Laganà, Maria Grazia Nicolò, Palmieri, Putortì e Morabito; dagli accademici Giovannini (Rettore dell’Università Mediterranea), Bentivoglio (Direttore del PAU) e Costa (Direttore del Dottorato di Ricerca in Pianificazione) ai rappresentanti del mondo imprenditoriale e professionale ospitati nei focus group (Cilento, Saccà, Tarasi, Cirianni, Malara e Marra).
La giornata è anche stata l’occasione per presentare le unità di ricerca coinvolte nel progetto, che oggi hanno ulteriormente approfondito specifiche tematiche sulla rigenerazione: dai concetti di economia locale e di rigenerazione sostenibile agli impatti che creatività, mercato immobiliare, usi del suolo, sistema dei trasporti possono avere sui processi di rigenerazione.
Le unità di ricerca sono caratterizzate da una ricca compagine di studiosi, espressione di una transdisciplinarietà di approcci ad una problematica complessa, restituita dagli Open Days: Costa, Bevilacqua, Esposito De Vita e Massimo per l’unità dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Bengs per l’unità del dipartimento SLU dell’Università di Uppsala; Trillo, Parsa e Bichard per l’unità della SoBE dell’Università di Salford; Monardo, Ricci e Valentino per l’Unità di Roma La Sapienza; Schachter, Dyer e Wassal per l’unità della Northeastern University di Boston; Samad, Ryan e Gattas per l’unità della SDSU di San Diego.
La discussione è stata arricchita da ulteriori personalità accademiche di rilievo internazionale: Angotti (direttore del CUNY di New York), Laconte (presidente della Fondazione Urban Environment), e i docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Gulisano, Massimo, Russo, Thermes e Valtieri.
Punto di partenza del progetto di ricerca è la tematica dei centri commerciali naturali (CLUDs in inglese), intesi come volano di associazionismo di interessi alla scala locale per enfatizzare le energie endogene delle comunità e agire da catalizzatore economico nei processi di rigenerazione urbana.
Il CLUD si caratterizza per un’attenzione specifica al “chilometro zero” nella produzione di beni, anche grazie ad una rivisitazione dei modelli di approvvigionamento campagna-città (urban-rural), ed è arricchito di una forte componete gestionale anche mutuata dalle esperienze britanniche dei Business Improvement Districts, aree gestite da associazioni di imprenditori che gestiscono autonomamente, attraverso una tassazione specifica, servizi comuni che danno valore aggiunto all’area stessa.
Al successo delle giornate ha contribuito in maniera determinante l’entusiasmo dell’intera squadra dell’Università Mediterranea, guidata da Cappellano e Bevilacqua e supportata dall’energia di giovani risorse del PAU e del servizio autonomo ricerca: Bonsinetto, Cannizzaro, Calabrò, Ferraiuolo, Italia, Lo Cascio, Maione, Raschellà, Signorello e Zingali.
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