E' durata diversi mesi la ricognizione di tutti i laboratori dell'Università Mediterranea, messa a punto dal prorettore vicario Francesco Russo e dal prorettore delegato alla ricerca Francesco Della Corte con il prof. Corrado Trombetta, delegato al trasferimento tecnologico.
Hanno coordinato un gruppo di esploratori che si è spinto dai piani alti dei dipartimenti fino alle stanze più nascoste dei quasi sessanta laboratori censiti.
Oggi alla Quistelli il punto della situazione con le relazioni (brevi) di ogni responsabile per fornire un quadro di sintesi delle ricerche, delle pubblicazioni e dei rapporti con altri enti di ricerca che i laboratori hanno generato.
Un incontro dai ritmi serrati per consentire di racchiudere in sei ore un patrimonio che la Mediterranea comincia solo ora a scoprire, come ha sottolineato Della Corte.
Il prof. Russo ha raccontato le finalità e il metodo seguito, basato su un report analitico richiesto ad ogni laboratorio su tutti gli aspetti scientifici, economici e sostanziali che è alla base di un database molto dettagliato. Consentirà di razionalizzare l'utilizzo delle attrezzature, il coordinamento per la partecipazione ai progetti finanziati di ricerca e le attività conto terzi.
Sono intervenuti anche il rettore Massimo Giovannini, il direttore generale Giovanni Laganà della Regione Calabria e Massimiliano Ferrara, docente di Giurisprudenza e direttore del Dipartimento cultura della Regione Calabria.
Un altro incontro, orientato agli enti e ai possibili partner dell'Ateneo, verrà organizzato a breve.

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